Sempre cara mi fu quest’ernia al colon

Sempre cara mi fu quest'ernia al colonVoi non ci crederete, ma se dobbiamo dar credito a un piccolo sondaggio che abbiamo fatto tra di noi, questo qua è il libro più importante della nostra vita (finora) e sempre secondo noi, che siam gente non coinvolta quindi assolutamente imparziale, anche voi dovreste leggere questo libro, o per lo meno comprarlo.

Sempre cara mi fu quest’ernia al colon – il libro dei fincipit è in libreria da oggi (23 ottobre 2007) nella Biblioteca Umoristica Mondadori, duecentoquattordici pagine di fincipit che siamo certi vi divertiranno, vi faranno innamorare, vi renderanno più belli.

Lo abbiamo curato noi, Alessandro e Stefano, con il prezioso contributo di una larga parte della Rete italiana. Costa 13 euro, ma se volete un’opinione, li vale tutti.

52 thoughts on “Sempre cara mi fu quest’ernia al colon”

  1. son contenta per voi.
    immagino voi contenti
    ed è una bella cosa questa.
    contentezza a profusione.
    ciao
    scaravento

  2. L’ho preso ieri (22) alla Feltrinelli della Stazione Garibaldi a Milano…Mi dispiace (forse dovrei scrivere questo tra qualche mese), ma per i fincipit è tanto importante sapere l’autore dell’incipit che l’autore del fin. Ero eccitato ma non sono citato. Un’occasione persa per dare a Cesare quel che è di Cesare, a Luigi,a Maria, ad Ettore, a Guido, a Sonia quei finali così belli. Peccato…non veniale.

  3. Guido, leggo del tuo rammarico e lo capisco, tu hai dato un grande contributo al libro e torniamo a ringraziarti. Ti assicuriamo che ci abbiamo provato, a mettere i singoli autori delle battute: le prime bozze del libro avevano tutte, sotto l’opera originale, il nome dell’autore e a noi sarebbe veramente piaciuto fosse stato così. Poi si è deciso diversamente (noi, insieme a chi ha fisicamente “fatto” il libro) per ragioni estetiche e tipografiche, considerato che in molti casi si sarebbe vista una didascalia più lunga e appariscente delle battute stesse. Abbiam fatto molte prove, perché -credimi- ci tenevamo noi per primi, ma i fincipit più brevi di una riga finivano sempre per “annegare” e sperdersi in mezzo alle informazioni collaterali.

    Inoltre c’era un altro problema, da non trascurare. Buona parte delle battute sono state parecchio rimaneggiate rispetto al fincipit originario (in genere idee che potevano funzionare, ma avevano bisogno di una limata più o meno vigorosa) per cui ci sono molte battute che non somigliano più alle originali, se non per lo spunto o il ‘meccanismo’ umoristico. Ovviamente gli autori di queste battute sono stati citati nell’elenco, ma non ci sentivamo di attribuire loro cose che non avevano in effetti scritto (specie nei molti casi in cui la battuta all’inizio era “innocente” e la nostra correzione le ha fatto prendere una svolta, diciamo così, greve: non a tutti può far piacere). Alcuni altri, evidentemente blogger anonimi, ci hanno dato il loro vero nome a condizione che non venisse associato alla battuta inviata, cosa che li avrebbe resi riconoscibili. Poi ci sono le battute anonime, quelle che abbiamo fatto noi due, quelle mandate da più autori con sfumature leggermente differenti, quelle che abbiamo costruito sintetizzando le diverse idee di più autori.

    Come vedi, ci sono tanti fattori da considerare. Di nuovo, capisco il tuo rammarico. Avremmo voluto noi per primi che le cose fossero così, ma -almeno per questa volta- era una via impraticabile.

  4. stasera vado a vedere da Feltrinelli qui a Bologna e sottolineo in tutte le copie i miei fincipit – sempre che ce ne sia rimasto almeno uno

  5. Mi raccomando, correte a comprare questo bel libro: minkia, che orrore… I soldi per i libri sono sempre ben spesi: buona questa! Eppure io biasimo parzialmente gli autori: avranno un buon guadagno, avendo assecondato le esigenze di questa povera epoca idiota. Come ho già detto in un altro blog, io sono la prima a scherzare, a ridere, a prendere per il culo, ma, obiettivamente, dovrebbe essere vietato concepire una cosa simile. Qui, come in tanti altri contesti di questa società idiota e incivile, non c’entrano nulla la levitas o il dionisiaco (che si possono ritrovare nei grandi classici): qui (non tanto nel “libro” in sé) stiamo parlando di superficialità, squallore, lassità cerebrale, assenza di cuore e quant’altro. Questa è la mia opinione: cioè quella che davvero conta.

  6. caro Stark,
    avvertimi qualche giorno prima quando, me lo auguro, farai la presentazione a Roma.
    un abbraccio

  7. chi usa il costrutto

    q u a n t’ a l t r o

    mi sembra, così a istinto, carente delle credenziali per discettare di levitas o dionisiaco

  8. Cara BarbaraX, uno dei miei Fincipit è stato pubblicato e di questo sono orgoglione. Se sei una di quelle che “io in tivvù guardo solo cose intelligenti perché ho il telecomando”, allora non comprare il libro.

    Oppure spegniti.

  9. Io l’ho gia’ prenotato presso una libreria di un conoscente che mi ha detto”ma che libro è?? non è palloso??” PALLOSO??? solo il titolo a me fa sorridere..daiii ci vuole ogni tanto leggere in mezzo ad un libro”normale”un libro che ti faccia sorridere,ridere e farti cambiare umore magari in una giornata grigia e storta! E DAIII!! una botta di salute ogni tanto!
    poi vi faro’ sapere ragazzi quando l’avro’ fra le mani….
    in bocca al lupo ..per ora..
    sempre nomadE….key

  10. Regulus 21, per tua norma e regola io ho gettato la tv nel cesso nel lontano 1994. E’ anche per questo che sono viva e non mi spegnerò mai. Tu, invece, caro, compra questo come altri libri simili, e vedrai che fine farà il tuo elettroencefalogramma: ————————————————-.

  11. Dovrò acquistarlo (son pigra e ancora non sono uscita di casa al di fuori dell’orario di lavoro). Son felice per voi, ma in fondo anche per me: ho visto il fenomeno nascere, mi ci son divertita pr mesi, ho (malamente) partecipato con (pochissimi) fincipit e con (tanti) commenti e segnalazioni.

    Poi, come già ti ho scritto su EIOCHEMIPENSAVOECCETERA, in fondo tutto ciò che viene pubblicato, dai Fratelli Karamazoff ai consigli di Nonna Abelarda hanno il loro commento n° 21.

    Chiamato anche familiarmente “INVIDIA”

  12. Il commento 21 sparirà presto come quelli su EIOCHEMIPENSAVO, vittime della censura. Là, Uyulala, ti avevo scritto: starei messa molto male se invidiassi certe cose. Cerca di non far finta di non saper leggere le mie parole. E comunque questa storia già mi ha rotto le ovaie: compratevi ‘sto “libro” e andate a… leggervelo.

  13. BarbaraX, sarai lieta di sapere che stai combattendo contro un semianalfabeta che non compra un libro dal lontano 1998 e non ne legge uno da cinque anni. Perché perdi il tuo prezioso tempo con un ignorante come me e non ti dedichi a qualcosa di più costruttivo?

  14. @il_morto
    anche “minkia, che orrore…” non è che si possa definire parte integrante di un’intellettuale discettazione letteraria. No?

    Se non sopporto ‘ste critiche aggressive gratuite e senza motivo…

  15. Selene, il tuo (e non solo tuo) dramma è che non capisci che le mie non sono “critiche aggressive, gratuite e senza motivo”. Nel blog degli autori mi hanno impedito di esprimere la mia opinione: sono capaci tutti di avere ragione impedendo agli altri di dire la loro. Una tale Marisella mi dà addirittura della mentecatta, della poveretta: questa era una manovra di cui si servivano spesso certi neri personaggi della nostra storia, quando incontravano qualcuno che non la pensava come loro.

  16. In bocca al lupo: io la trovo un’idea brillantissima e godibile. Lo comprerò alla prima occasione. In culo alla balena… (e speriamo che non caghi)
    [Ste]

  17. Credo che BarbaraX abbia tutto il diritto di esprimere le sue opinioni (e noi di non condividerle)
    Mi preoccupa tuttavia la frase
    “Questa è la mia opinione: cioè quella che davvero conta.”
    A parte per l’uso un tantino fantasioso della punteggiatura, per il fatto che mi sembra una frase decisamente tautologica (è ovvio che quello che hai scritto è la tua opinione) e soprattutto decisamente ambigua.
    Per chi conta “davvero” la tua opinione? Per te? Questo mi sembra ovvio, non c’è bisogno di dirlo, a meno che naturalmente tu non senta il bisogno di ribadire a te stessa questa verità.
    Oppure vorresti dire che la tua opinione è l’unica che conta per il resto del mondo? Beh, mi sembra che tu stia, per dirla in modo poco raffinato, cagando fuori dal vasetto.
    Sarai anche una persona intelligente e con una certa cultura (anche se non bastano due paroline auliche buttate lì per dimostrarlo) ma mi sembri molto snob e ti manca decisamente il senso dell’umorismo e dell’ironia (almeno da quelle quattro cose che hai scritto) altrimenti avresti riconosciuto le battute di Regulus e degli altri per quello che sono e/o avresti accettato il confronto e lo scambio di opinioni, cosa che non hai fatto.
    Per tacere di quella buona abitudine che a me hanno dato, ma evidentemente a te no, di argomentare le proprie posizioni soprattutto quando si critica in modo così veemente qualcosa.
    Sinceramente, credo che un libro del genere sia molto, ma molto meglio di tanti blasonatissimi autori che si trovano in giro oggigiorno. Certo non sarà T.S. Eliot, o Verga, o Joyce, ma non credo che leggendo questo genere di cose ci si bruci il cervello.
    Il nostro dramma (piano con le parole, per quel che ne sai tu di drammi potremmo averne parecchi, e seri) è non capire quanto siano motivate le tue critiche? Beh allora spiegacele no?

  18. E la luce del giorno si divide la piazza tra la rete che ride ed un troll che passa…

    In bocca al lupo e grazie del simpatico libro.

  19. Non comprerò mai il libro perchè un cuneese non arricchisce mai un altro cuneese.
    Scherzo, e sono pure geloso di tanto successo. Quando andrai da Gino e ordinerai una SLK, ti prego, fammi un fischio che vengo a spazzolarti le suole 🙂

  20. Beh! io l’ho preso ieri e mi sto divertendo a leggerlo,certo ,alcune fanno solo sorriere,altre non mi danno nulla,ma alcune sono davvero divertenti! si..in mezzo agli altri libri che leggo ,piu’ impegnativi certo,ora ci sta anche questo,tanto per distrarmi un po’e farmi 2 risate!grazie..ed un abbraccio ad eio e stark!

  21. Acquistate tre copie anche a Fe da MelBook! Che figata! L’ho letto tutto in una sera e ho già deciso di regalarne un sacco di copie, complimenti ai curatori e anche ai numerosissimi autori…

  22. Ormai è il mio VADEMECUM! 😀 Soprattutto in questo V anno di liceo, il vostro libro mi da spunti ILLUMINANTI nello studio… Grazie! [ “Ragno porta guadagno” ………. E ma potevate dirmelo prima che ne ho già sterminata una mezza dozzina?!? ]

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