Fincipit proverbiali

Un annetto fa, questo post di Alessandro (alias eiochemipensavo) dava il via al gioco dei proverbi rotti, ossia il principio del fincipit applicato ai modi di dire: si prende l’inizio di un proverbio conosciuto e lo si fa “sterzare” verso una conclusione alternativa, che in molti casi si rivela persino più saggia e istruttiva della versione originale. Ecco alcuni mirabili esempi tratti dai commenti al post.

Cominciamo con ckiikc:

La gatta freddolosa fa i gatti delle nevi.

Due perle dell’amico Giancarlo Tramutoli:

Mens sana si risparmia lo psicanalista.

L’ospite è come il pesce: innervosisce il gatto.

Casalinga commossa va sul lapalissiano:

Gallina vecchia muore prima.

Tre battute di Davide L. Malesi (l’ultima è aggiornata alle novità in materia fiscale):

Chi di spada ferisce, fanno da tre mesi a tre anni di carcere secondo l’attuale ordinamento.

L’abito non fa il monaco: ci vogliono anche i sandali.

Casa mia, casa mia, non paghi più l’Ici.

Queste sono nostre, perdonateci:

Rosso di sera, ma non se c’è il pesce.

Tutti i nodi vengono alla gola.

Chi fa da sé fa per sé.

Can che abbaia rompe i maroni.

Una chicca di autore ignoto, citata da Marchino ed henrietta:

Non tutto il sale viene per cuocere.

Byro ci delizia con un proverbio vietnamita:

Can che abbaia non è ancora cotto.

Un ispirato Gab propone:

Beati i poveri di spirito, perché a me m’han ritirato la patente.

Non c’è peggior sordo di Beethoven.

Sposa bagnata, sposo fortunato.

Irene azzarda una diagnosi:

Occhio non vede, sarà cataratta.

Merita una citazione il capolavoro di Guido Penzo:

Tra moglie e marito scelgo la moglie.

Per concludere con Betta:

Cielo a pecorelle, gli angeli si divertono.

E a voi, viene in mente qualcos’altro? Sbizzarritevicisi nei commenti!

189 thoughts on “Fincipit proverbiali”

  1. Mazze e panelli fanno i figli gay.

    Una rondine non fa primavera. Ma tante cacchette sul balcone, quello si.

    “Con la cipolla ti cresce la ndolla”. Ndolla grossa e alito fino, il risultato non cambia.

  2. Chi la fa, si lavi.

    Il diavolo fa le pentole, Mastrota le vende.

    Chi si fa i fatti suoi campa cent’anni, ma si fa due palle così.

    Nelle botti piccole ci sta poco vino

    Chi smette di essere amico, vaffanculo!

    Tanto va la gatta al lardo, che poi ingrassa un casino.

    Anch’io era tanto che non passavo di qui. 🙂
    Ne approfitto per buttare lì due o tre fincipit proverbiali.
    In realtà ero passato solo per dire che, con la mia solita sollecitudine e velocità d’azione, giusto ieri ho finalmente comprato il libro dei Fincipit.
    Cazzarola, ce n’è anche uno mio (a ricordarsi quale, però…^_^), non potevo non comprarlo.
    Per la cronaca il libro faceva bella mostra di se in libreria tra quello con gli aforismi di Groucho Marx e uno delle tante ‘formiche’ di Gino & Michele.
    Mica cotica, eh!
    Saluti a tutti. Vado a leggere il libro.
    🙂

    Francesco.

  3. Wally, benvenuto, Lei è sempre gradito (quella su Mastrota poi è da antologia). Se vuole che mettiamo il link al Suo nome non ha che da dirlo, eh!

    Il vero amico si vede nel momento del bisogno: è quello che ti avvisa che la carta è finita.

  4. Non è propriamente un fincipit ma quasi… è uno smissiotto che uso molto spesso quando arrivo in ritardo 😉

    Meglio tardi che male accompagnati!

  5. Chi la fa, ha digerito
    Chi fa da sé non fa per me
    Ognuno per se ed io per tutti
    Lontano dagli occhi, serve un binocolo
    Una rondine non fa buon brodo
    Tanto va la gatta al largo che raggiunge l’Albania
    Tra moglie e marito non mettere il sito
    Non mettere il dito nella moglie o nel marito
    Chi va con lo zoppo va piano piano
    Chi tardi arriva è andato con lo zoppo
    L’abito non fa il monaco, casomai il contrario.
    Se Maometto non va alla montagna, allora va al mare.
    Rosso di sera, ci vuole il doposole

  6. – anche gli angoli mangiano fagioli

    – can che abbaia non dorme

    – tanto va la barca al largo che ci lascia lo zio Pino.

  7. E PER RIALLACCIARMI A WALLY WEST, CHE AFFERMA IL DIAVOLO F LE PENTOLE, MASTROTA LE VENDE.
    In casa del diavolo non parlar di Mastrota

  8. Se dai a un uomo un pesce lo nutri per un giorno, se gli insegni a pescare smetterà di romperti i maroni ogni giorno.

  9. Se son rose…non sono margherite

    A caval donato…chi è quel pirla che mi ha regalato un cavallo!?

    Il mattino ha l’ovomaltina in bocca

  10. Tra il dire e il fare, mi vien da cagare.

    Se non è zuppa,ammazzo il cuoco.

    Chi la fa,la sotterri.

    Ognuno tira l’acqua sennò poi puzza.

    Natale con chi vuoi,Pasqua cazzi tuoi.
    Dimmi con chi vai,ne conosco una che costa poco.
    Finchè c’è vita c’è il dietologo.

  11. Campa cavallo prima che lo macellano.

    Chi va piano…viene tamponato.

    Rosso di sera, ubriachi il giorno prima.

    Tra la montagna e la città c’è di mezzo l’uomo del monte.

    Tra due litiganti…il terzo le prende.

    Gallina vecchia va allo spizio.

    I soldi non fanno la felicità, certo ma tu inizia a darmeli che poi ti dico.

    Se è uva la schiacceremo, se son mele le mangeremo, se son kaki li kagheremo, se son pere le palperemo.

    Se una la dà a tutti è figlia di Elena di Troia.

    A Troia gli uomini Troiani e le donne…

    Non c’è peggior sordo della nonna di Petar

    Arrestata Heidi per spaccio di stupefacenti…ora si è scoperto perchè i monti le sorridevano e le caprette le facevano ciao.

    Afrodite era la dea della bellezza, Atena la dea della guerra, Era la dea dei matrimoni, ed Elena di Troia…

    Chi governo i Troiani durante la guerra di Troia?
    Bè, Priamo.
    No, Gandalf.

    Il cavallo di Troia…è il più desiderato tra i quadrupedi.

  12. occhio x occhio ,occhio al quadrato
    e
    quando il gioco si fa duro….vai al menù,opzioni,facile

  13. Chi fa da sè prende sempre 3 (al compito in classe di matematica)
    Andarono per suonare, ma trovarono aperto
    Non dire quattro se ti chiedono quanto fa 2+1
    Chi si è scottato con l’acqua calda chiama il 118
    Non parlar di corda se l’orologio va a pile
    Paese che vai, tassa di soggiorno che trovi
    Chi è causa del suo mal è masochista
    Ride bene chi l’ha capita
    Se ai sessanta sei vicino, occhio all’autovelox
    Chi va al mulino incontra Banderas
    Chi sa fa e chi non sa sol
    A mali estremi urla atroci

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