Buon anno, amici dei fincipit! L’Epifania è alle porte, quindi non perdete l’ultima occasione per regalare e farvi regalare l’ormai introvabile Sempre cara mi fu quest’ernia al colon, il libro che avrebbe senz’altro rivoluzionato la letteratura dell’Ottocento, se solo non ci avessimo messo tutto quel tempo a rileggere le bozze.
Sempre cara mi fu quest’ernia al colon! L’unico libro - provare per credere - i cui spigoli non rovinano la calza della Befana!
E ora, a patto che poi vi precipitiate dal vostro libraio di fiducia, facciamoci due risate con una nuova selezione dei tanti fincipit che i nostri fedelissimi ci hanno inviato tramite l’apposita pagina. Cominciamo con Renato De Rosa su Io vivrò (senza te):
Che non si muore per amore
è una gran bella verità.
Però mi hai attaccato l’herpes.
Blazar su La sera del dì di festa:
Dolce e chiara è la notte e senza vento:
se faccio una puzzetta mi sgamano subito.
Pling su Mamma mia dammi cento lire:
Mamma mia dammi cento lire
ché in America voglio andar…
Però, convenienti questi voli low cost.
Chiagia su Certe notti:
Certe notti la macchina è calda
e dove ti porta lo decide lei
Certe notti mi sembra evidente
che la convergenza si fa i cazzi suoi.
Certe notti se vedi che passa Neil Young
accosta e riposati un po’.
Mario su La ginestra:
Qui su l’arida schiena
c’è un brufolo.
Dottor House su Il mio nome è mai più:
Io non lo so chi c’ha ragione e chi no…
intanto chiamo il mio avvocato.
Cinzia su Una su un milione:
Accettami così
ti prego non guardare
ché dall’estetista
non son potuta andare
Sba su Tanto gentile…:
Tanto gentile e tanto onesta pare
finché non chiede cento euro per ciulare.
gaelia su Un blasfemo:
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore
poiché l’ernia al disco mi dava dolore
Paola su Con il nastro rosa:
Inseguendo una libellula in un prato
ho incontrato la vispa Teresa.
Rugantino su Cent’anni di solitudine:
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui aveva risposto alla telefonata di Luciano Moggi.
E a voi, tra una fetta di panettone e un alkaseltzer, è venuto in mente qualche nuovo fincipit durante le feste? Forza, cimentatevicisi senza timore!

2 commenti finora
Sempre caro mi fu quest’ermo colle
che da tanta parte il guardo esclude,
ma meglio un materasso con le molle:
su’ sassi?? ‘un so’ mica così rude!
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore
poiché dove me l’han messo, non fa rima con amore.
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