Ebbene no, cari lettori, non siamo scomparsi: in questi mesi di apparente latitanza ci siamo semplicemente dedicati ad altre faccende, tra cui la cura del blog satirico Spinoza che, da bravo bambino, ci sta dando tante soddisfazioni (grazie anche a governo e opposizione, che non mancano di fornire materia prima su cui lavorare). Per cui ci perdonerete se abbiamo un po’ trascurato i nostri amati fincipit, dimenticando persino di festeggiare il compleanno di Sempre cara mi fu quest’ernia al colon (tanti auguri, con quei due mesetti di ritardo), l’ormai rarissimo e prezioso volume che tutti voi avrete ovviamente acquistato nonché conservato tra gli oggetti più cari, almeno fino al passaggio del furgone della raccolta carta.
Per farci perdonare vi sottoponiamo un’infornata calda calda di nuovi fincipit, cominciando da quello di Kaos sulla ballata jovanottiana A te:
A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione
per cui voglio buttarmi giù dal balcone
continuiamo con Flower61 su San Martino:
La nebbia agl’irti colli
piovigginando sale.
Bella giornata di merda si prospetta.
Sba su Quattro amici:
Eravamo quattro amici al Tar
che volevano fare ricorso.
Rena su I giardini di marzo:
Il carretto passava e quell’uomo gridava: di chi è la Punto in terza fila?
Giorgio N. sul classico di Montale:
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
…sarà bella la campagna, ma la prossima estate si torna a Rimini.
e Chiagia non è da meno:
Non chiederci la parola
se vuoi vincere il quiz arrangiati.
Paola su Chocolat:
Siamo arrivate col vento del carnevale. Aho’, se piglio quello che ha lanciato le fialette puzzolenti…
Roberta su Fiore di maggio:
Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
sbarcare a Lampedusa, chi te lo fa fare?
Stark su Mi manchi:
Mi manchi,
signor lanciatore di coltelli,
per favore.
Cinzia su Happy hour:
Dicono che tutto sia comunque scritto,
quindi fammi il favore di non firmare niente, soprattutto le clausolette piccole piccole.
Vix su Il maestro di Vigevano di Lucio Mastronardi:
Sono un maestro elementare e ho famiglia. Avete per caso visto la Maria Stella, che ci devo parlare?
e concludiamo con il lapidario Thasaidon su Una musica può fare:
Una musica può fare
cagare.
E voi? Vi siete arrugginiti o la vostra vena comica è ancora viva e pulsante? Sbizzarritevi a creare nuove battute sull’inizio di canzoni, poesie, proverbi, romanzi, opere liriche, istruzioni dell’Ikea, leggi finanziarie e affini: per inviarcele, manco a dirlo, c’è sempre l’apposita paginetta (a patto di scrollare in basso, ché è diventata lunga assai). E adesso…
So this is Christmas
e non so ancora cazzo fare a capodanno.
…a tutti voi, di cuore, buon Natale!
Non possiamo non ringraziare poi l’immensa
Piccolo aggiornamento estivo per un consiglio letterario del tutto disinteressato (per una volta è vero, eh): è uscita ormai da un mesetto la 
Che il fincipit sia con voi, amici! Mentre le vostre geniali trovate continuano a deliziarci senza sosta - siamo ormai a quota
Qualche timida incursione in radio l’avevamo fatta, ma a nessuno era mai venuto in mente di invitare fisicamente in trasmissone uno di noi, e per di più in diretta, con tutti i rischi del caso. Per questo ringraziamo devotamente Valentina, alias 