I fincipit sull’agenda Comix

Con l’estate ormai alle porte, siamo lieti di annunciarvi che i fincipit hanno colonizzato, per il terzo anno consecutivo, le mitiche pagine dell’agendona più pazza del mondo! Per la Comix 2010 abbiamo scelto i proverbi rotti, ovvero la rivisitazione in chiave surreale dei detti popolari più o meno noti. Qualche esempio nuovo nuovo, per capirci meglio:

Erba cattiva, si cambia pusher

Una rondine non fa granché saziare

Se son rose fa’ che siano dispari

A lavare la testa all’asino, il parrucchiere può applicare un sovrapprezzo

Il fine giustifica i documenti Word

Si dice il peccato, ma niente intercettazioni

“Buon sangue, non menta”
(Dracula al bar)

La nostra tradizione è piena di modi di dire da stravolgere: vi è venuto in mente qualcosa? Avanti, sbizzarritevi nei commenti!

L’ernia alle Colonne

A beneficio di chi si fosse sintonizzato su RadioDue all’orario annunciato nel post precedente, trovandosi così a udire la voce di Eva Robin’s anziché quella dello stimatissimo scrivente, informiamo che a causa di disguidi tecnici l’intervento del medesimo è slittato alle 19 e 15 (ve lo siete perso? Qui trovate l’mp3, cinque minuti e qualcosa, 2.35 Mb).

Nonostante la fatale titubanza palesata nel cercare di ricordare il fincipit battistiano

Ancora tu.
Che due balle.

il nostro eroe se l’è cavata piuttosto bene, grazie anche alla verve dei conduttori che si sono prestati a recitare alcuni fincipit con voce impostata e carica di pathos, mettendosi in ridicolo al posto suo.

Scherzi a parte ringraziamo di cuore Armando, Federico e tutto lo staff de Le colonne d’Ercole per lo spazio dedicato a Sempre cara mi fu quest’ernia al colon, il libro che avrebbe già venduto mezzo milione di copie se solo fosse stato scritto da Silvio Muccino, e visto che ci siamo facciamo spazio a una nuova, corposa infornata dei vostri fincipit, cominciando con la rilettura minimalista di Laura non c’è del geniale mauro:

Laura non c’è.
Ci fa.

Cinzia propone un’intepretazione alternativa della hit del momento, Fango:

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo.
La smettete con queste intercettazioni ambientali?

Sba concluderebbe così La vispa Teresa:

La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
mischiato tabacco
per far ‘na cannetta.

mentre s.o.i.a. propone

La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
pestata una merda.

Renato De Rosa su La luna e i falò:

C’è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba.
Sono di Gallipoli.

Kaos sul Vangelo secondo Matteo:

“In principio era il Verbo.”
E fu così che Matteo ebbe 2 in grammatica.

Carms su Alla ricerca del tempo perduto:

A lungo, mi sono coricato di buon’ora.
Poi è cominciato Colpo Grosso…

Sergio su Chi non lavora non fa l’amore:

“Chi non lavora non fa l’amore”,
questo mi ha detto un pornoattore.

Chiagia su Mi si escludeva:

E mi ricordo che mi si escludeva
poi ho cominciato a farmi la doccia al mattino.

Hombre su Alla fiera dell’est:

Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò.
Alla fiera dell’est, per quattro soldi, tre topolini mio padre comprò. C’era il tre per due.

Mario su Solcata ho fronte…

Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
ma vedrete che prima o poi trombo anch’io.

Pling su Bella ciao:

Una mattina mi son svegliato,
o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao.
– Che ciao e ciao, fanno duecento euro!

E concludiamo con la brillante intuizione di Paola, che stravolge l’incipit de La tregua cambiandone solo un monosillabo:

Nei primi giorni del gennaio 1945, sotto la spinta dell’Armata Rossa ormai vicina, i tedeschi avevano evacuato in tutta fretta nel bacino minerario slesiano.

Ovviamente l’invito è sempre quello: non fermatevi, continuate a far lavorare la fantasia e inviate i vostri fincipit tramite la solita pagina! Alla prossima!

Tutti su RadioDue

Che il fincipit sia con voi, amici! Mentre le vostre geniali trovate continuano a deliziarci senza sosta – siamo ormai a quota quattrocento, wow, non fermatevi! – siamo lieti di annunciarvi che Stefano interverrà in diretta domani sera (sabato 16), intorno alle 18.30, come ospite telefonico della trasmissione di RadioDue Le colonne d’Ercole. Ovviamente sarà un’ottima occasione per presentare agli ascoltatori Sempre cara mi fu quest’ernia al colon, il libro più venduto di sempre tra i nostri parenti, dando lettura di alcune delle battute che lo hanno reso famoso (sempre tra i nostri parenti, s’intende). Sintonizzatevicisi anche voi!

Grazie Vale!

Qualche timida incursione in radio l’avevamo fatta, ma a nessuno era mai venuto in mente di invitare fisicamente in trasmissone uno di noi, e per di più in diretta, con tutti i rischi del caso. Per questo ringraziamo devotamente Valentina, alias La Vale di Radio Studio Delta, che ieri sera ha ospitato Stefano nel corso del suo programma info@, sopportandolo con pazienza certosina dal principio alla fine, notizie sul traffico comprese.

Durante l’ora (!) di trasmissione i nostri eroi hanno conversato di enigmistica e blog, oltre ovviamente a dare saggio di alcuni fincipit tratti da Sempre cara mi fu quest’ernia al colon, tra cui l’evergreen di Jannacci

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale.
– Vengo anch’io?
– Certo, tanto c’ho la Multipla.

Stefano si è divertito parecchio e ci tiene a dire che è stato molto bravo e obbediente, non ha toccato né levette né pulsantini, e la trasmissione si è conclusa senza feriti (a parte un tentativo di autostrangolamento mediante cavo delle cuffie). Grazie Vale!

PS. Della serie “facciamoci del male”: i fans più irriducibili possono scaricare a questo link la trasmissione intera (mp3, 8,9 Mb): epurata da musica e spot, dura una ventina di minuti. Lo sappiamo, è ancora troppo, ma accontentatevi.

I fincipit su Tuttolibri!

Un piccolo, doveroso intervento per ringraziare l’eccellentissimo Bruno Gambarotta, che su La Stampa di oggi (pagina XXI di Tuttolibri; qui il Pdf, 585 Kb) dà ampio risalto al libro dei fincipit nel suo articolo sulle bizzarrie letterarie di questa fine 2007:

Un invito al gioco intelligente ed all’allegra dissacrazione dei monumenti letterari è nella raccolta Sempre cara mi fu quest’ernia al colon di Alessandro Bonino e Stefano Andreoli. (…)

WE ALL LOVE BRUNO! (già da prima, eh, figuratevi adesso)