Invia il tuo fincipit

Avete voglia di divertirvi a riscrivere in chiave comica gli incipit di poesie, romanzi, canzoni e opere di qualsiasi genere? Potete inserire i vostri fincipit utilizzando la casella inserisci un commento che trovate in fondo a questa pagina, oppure inviarli via e-mail all’indirizzo fincipit@gmail.com. I migliori fincipit, naturalmente, saranno pubblicati sul sito.

Grazie a tutti e buon divertimento!

1,297 thoughts on “Invia il tuo fincipit”

  1. Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
    a cui ho tirato un secchio d’acqua

    A. Venditti – Notte prima degli esami

  2. Fratelli d’Italia
    l’Italia s’è desta…
    eppure ve l’avevo raccomandato di non far casino quando vostra sorella dorme.

  3. Una piccola antologia dal mio cantautore preferito:

    Lunga e diritta correva la strada
    poi hanno fatto tutte quelle cazzo di rotatorie.
    (Francesco Guccini – Canzone per un’amica)

    Son morto ch’ero bambino
    e anche adesso che sono vecchio non mi sento molto bene.
    (Francesco Guccini – Auschwitz)

    Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
    con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
    quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli…
    _ Ma almeno il numero di targa l’hai preso?,
    (Francesco Guccini – La locomotiva)

    Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
    ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta.
    _ E che cazzo aspettano i NAS per chiuderle?
    (Francesco Guccini – Canzone Delle Osterie Di Fuori Porta)

    Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così
    se avessi fatto l’abbonamento a Sky calcio.
    (Francesco Guccini – Eskimo)

  4. Tanto gentile e tanto onesta pare
    la donna mia quand’ella altrui saluta,
    _ A Dante, come te butta, vecchio zozzone?
    _ Come non detto.
    (Dante Alighieri – Tanto gentile e tanto onesta pare)

  5. Stamattina mi sono alzato,
    o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao.
    _ Che ciao e ciao, fanno duecento euro!

  6. d’in su la vetta de la torre antica a la campagna cantando vai finchè … “pum-pum” fece la doppietta.

    (Passero solitario – Leopardi)

  7. Quel ramo sul lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, certo che ne fa di brace, eh?!

  8. In questa notte di venerdì perché non dormi perché sei qui, perché non parti per un week-end? Con quello che costa la benzina?! Scherzerai?!

  9. In un’ampia valle, ai piedi di un declivio e in riva a un ruscello limpido e gorgogliante, Tom costruiva una casa.
    Poi arrivò il ciclone Katrina…

    (Ken Follett – I pilastri della terra)

  10. Quando sei qui con me
    questa stanza non ha più pareti…
    ma porca miseria, con tutte le costruzioni abusive, proprio la mia dovevano demolire

  11. Questa di Marinella è la storia vera.
    Me l’ha raccontata Franca che la saputo da Giusy, che gliel’ha detto Maria, che l’ha sentito dalla parrucchiera, a cui l’ha raccontato…………

  12. Il mare d’inverno è come un film in bianco e nero visto alla tv, è poco moderno
    già ‘sto documentario è una palla, almeno l’antenna funzionasse come si deve…

  13. Sebben che siamo donne, paura non abbiamo,
    Per amor dei nostri figli, per amor dei nostri figli;
    Sebben che siamo donne, paura non abbiamo,
    Per amor dei nostri figli, il judo ci studiamo!
    (da “La lega la crescerà”, antico cato socialista)

  14. Un vecchio e un bambino si preser per mano
    e andarono insieme incontro alla sera;
    li vide un vicino, chiamò la questura
    e il vecchio pedofilo adesso è in galera….

    (scusa, Francesco….)

  15. Il carrozzone va avanti da sé
    con le regine, i suoi fanti, i suoi re
    i suoi ministri, la sua porcheria
    così l’Italia va via……

  16. E la luna bussò alle porte del buio
    “Fammi entrare”, lui rispose di no!
    E la luna bussò dove c’era il silenzio
    ma la NASA i quattrini già li aveva finiti
    “Bush non mi finanzia!” le rispose la Nasa e se ne andò….

  17. Foscolo – A Zacinto

    Né più mai toccherò le sacre sponde
    ove il mio corpo fanciulletto giacque

    M’han sequestrato il gommone, dannazione!

  18. Dante – Inferno – Canto 4

    Ruppemi l’alto sonno ne la testa
    un greve truono, sì ch’io mi riscossi
    come persona ch’è per forza desta;
    Maremma cinghiala, l’è l’ultima volta
    che si beve tutto sto Chianti, vé.

  19. Dante – Inferno – Canto 13°

    Non era ancor di là Nesso arrivato,
    quando noi ci mettemmo per un bosco
    che da neun sentiero era segnato.

    Non fronda verde, ma di color fosco;
    non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti;
    non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco:

    E di funghi neanche l’ombra,
    Maremma spaesata!

  20. In un buco del terreno viveva uno hobbit.
    E se i parenti non tiravano fuori 3 milioni di riscatto, stava ancora la dentro a marcire!

  21. Il carrozzone va avanti da sé
    con le regine, i suoi fanti, i suoi re…
    _ Veramente erano un presidente, un vicepresidente, un amministratore delegato, quindici cnsiglieri, cinque sindaci e due dipendenti con contratto a progetto.
    (Renato Zero – Il carrozzone)

  22. Da “Impressioni di Settembre” (PFM – testo di Mogol)

    Quante gocce di rugiada accanto a me,
    cerco il sole, ma non c’è…
    un’altra volta a Rimini a novembre ci vai da solo,
    o Bruno*

    * Omaggio a Federico Sardelli

  23. questo l’ho inventato io proprio adesso:

    Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai nel culo una matita,
    Ahi! che male!… Ahi! che dolore!
    era una carioca multicolore!

  24. Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai per una selva oscura
    ché la diritta via era smarrita.
    _ No Alpitour? Ahi, ahi, ahi, ahi.

  25. C’era una donna, l’unica che ho avuto,
    in soli tre secondi mi fece già cornuto

    F. De Gregori – Signora aquilone

  26. Mi sono alzato, mi son vestito
    e sono uscito solo per la strada.
    Mano male che tuo marito
    ha telefonato prima di rincasare.

    La compagnia – (Battisti – Mogol – Donida)

  27. eheh, Renato, ci aspettavamo che qualcuno l’avrebbe fatto, prima o poi (le prefazioni valgono?). Grazie per i tuoi contributi, sono splendidi 🙂

  28. C’era una volta – Un re! – diranno subito i miei lettori…
    E INVECE NO! E il prossimo che m’interrompe lo sbatto fuori! INTESI???

  29. caro Stefano, grazie, ma non esagerare altrimenti mi monto la testa…

    All’ombra dell’ultimo sole
    s’era assopito un pescatore
    e aveva un solco lungo il viso
    che era lo sfregio di un assassino
    che aveva denunciato anni prima,
    ma adesso aveva imparato la lezione.

    Il pescatore, Fabrizio De Andrè

  30. Cigola la carrucola del pozzo,

    A Eugé, dajje ‘n goccino d’olio!

    Eugenio Montale – Cigola la carrucola del pozzo – Ossi di seppia

  31. O poesia poesia poesia (Dino Campana)

    O poesia poesia poesia
    Sorgi, sorgi, sorgi
    Cazzo, cazzo, cazzo!
    E’ tardi, è tardi, è tardi!

  32. A mia moglie (Umberto Saba)

    Tu sei come una giovane
    una bianca pollastra.

    (dopo questa poesia fu trovato positivo al cabernet)

  33. La capra (Umberto Saba)

    Ho parlato a una capra.
    Era sola sul prato, era legata.
    Poi mi han chiuso al manicomio

  34. ANCHE IL LATINO PRETENDE I SUOI FINCIPIT

    Sui generis non ci metterei la mano sul fuoco.

    Vade retro Satana, avanti il prossimo.

    Verba volant, fincipit manent.

    O tempora o mores! Se non mores…biondes?

    Pro forma, a dieta!

    Inter nos due a uno.

  35. ANCORA LEOPARDI
    Passata è la tempesta,
    odo augelli far festa e la gallina,
    tornata in su la via,
    è investita da un taxi

  36. Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai per una selva oscura,
    che la diritta via era smarrita”…
    Accidenti a sto maledetto TomTom taroccato!!!

  37. Il mare d’inverno, è come un film in bianco e nero visto alla tv.
    Che palle!!! Lo dicevo che era meglio andare in montagna…

  38. Archimede – Principio della Leva

    “Datemi un punto d’appoggio e …
    Mi ci appoggio ”
    Disse il solito sfaticato…

  39. L’indirizzo ce l’ ho…
    rintracciarti non è un problema,
    ti telefonerò, ti offrirò una serata strana
    il pretesto lo sai, quattro dischi e un po’ di whisky
    sarò grande vedrai, fammi spazio e dopo mi dirai
    che maschio sei!
    (Patrizia a Lapo Elkann)

  40. S’i fosse morte andarei da mio padre; s’i fossi vita fuggirei da lui: similmente farìa da mi’ madre…” [Cecco Angiolieri]
    (E MENO MALE CHE LA CRIMINALITA’ è AUMENTATA SOLO AL GIORNO D’OGGI)

    “S’i fosse Cecco com’io sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui…” [Cecco Angiolieri – Sed’i avess’ un sacco di fiorini]
    (AH CHE FURBETTO MARPIONE)

    “Guido i’vorrei che tu e Lapo e io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel ch’ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio..” [Dante Alighieri – Guido i’ vorrei]
    (PER DANTE E GUIDO: NON FREQUENTATE ELKANN CHE MORDE..CAMBIATE PUSHER)

    “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi che ‘n mille dolci nodi gli avolgea…” [F.Petrarca – Erano i capei d’oro a l’aura sparsi]
    (A FRANCè! E DILLE DI USARE IL PANTENE LISCI E FLUENTI!)

    “Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna…” [Petrarca -Chiare, fresche et dolci acque]
    (PERCHè? AGLI ALTRI PARE UN TRANS?)

    “…nido di tradimenti in cui si cova quanto mal per lo mondo oggi si spande, de vin serva, di lecti et di vivande, in cui Luxuria fa l’ultima prova…” [Petrarca – Fiamma dal ciel su le tue treccie piova]
    (VLADIMIR CUCINA , E NON SOLO, IN PARLAMENTO?)

  41. Frankie Hi-Nrg, Faccio la mia cosa

    Nella casa la situazione è tesa, confusa,
    tutti zitti eh, che c’è le nominescion.

  42. Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. In seguito le cronache si riferirono a noi come “La famiglia assassina di Rondò”

    Italo Calvino – Il barone rampante

  43. Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Apri la prima pagina e leggi:
    Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Apri la prima pagina e leggi:
    Stai per cominciare a leggere….

    Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore

  44. L’albergo a cui tendevi
    la pargoletta mano
    è su Parco della Vittoria. PAGARE!

    L’albero a cui tendevi
    la sigaretta in mano
    ha preso fuoco ieri,
    con lui mezzo Gargano.

  45. Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai nel c**o una matita
    Oh che gioia!! Oh che dolori!!
    E’ una Carioca a dodici colori!

  46. L’albero a cui tendevi la pargoletta mano
    è cresciuto, sai. E anche tu sei cresciuto:
    sarebbe davvero ora che tu la smettessi di passare
    le giornate a guardare questo cazzo di albero.

    Giusuè Carducci, Pianto antico

  47. nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai nel c**o una matita, ahi ahi ahi che dolor, era una carioca multicolor

  48. ANCHE LE CITAZIONI VOGLIONO I LORO FINCIPIT:

    Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se non hanno il tuo numero di cellulare. (Confucio/Penzo)

    Il primo segno d’un inizio di conoscenza è il desiderio di morire. Il secondo segno è ammettere che il primo è una cazzata.
    (Franz Kafka/Penzo)

    Chi aumenta conoscenza, aumenta dolore. Il massimo del dolore è la conoscenza che il mutuo aumenterà.
    (Giordano Bruno/Penzo)

    Il vero sapere consiste nel comprendere tutto e credere di non conoscere alcuna cosa; il vero danno consiste nel fatto di non sapere nulla e credere di sapere tutto. Gli uomini son difficili a governarsi perché tutto quel che sanno l’hanno letto sulla Gazzetta.
    (Lao-Tzu/Penzo)

    Per governare occorre saper cogliere il semplice e abbracciare l’essenziale: per tutto il resto ci sono i Senatori a vita.
    (Lao-Tzu/Penzo)

    Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni, e giustizierete tutti gli altri.
    (Mark Twain/Penzo)

    Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te, gli altri non chiamarli proprio.
    (Ugo Ojetti/Penzo)

  49. Ma quella faccia un po’ così
    quell’espressione un po’ così…
    Piacere, Frankenstein

    (P.Conte/B.Lauzi Genova per noi)

  50. FINCIPIT DA PROVERBI

    Chi va piano
    arriva tardi.

    Chi va con lo zoppo
    arriva ancora più tardi.

    Chi tardi arriva
    è andato con lo zoppo.

    Chi la fa
    poi usi lo sciacquone.

    I panni sporchi si lavano
    in lavatrice.

    Il buon giorno si vede
    dalle previsioni meteo.

    Non è bello
    ciò che è brutto.

    Non tutti i mali vengono
    da suocere, ma molti sì.

    Quando la nave affonda
    le assicurazioni pagano.

    Ride bene
    chi ha la dentiera nuova.

    Tanto va la gatta al lardo
    che le aumenta il colesterolo.

    Un bel gioco
    non basta, bisogna fare goal.

    Un po’ per uno
    e molto per l’altro.

  51. Patrizia, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
    fossimo presi dallo sniffamento
    e messi in un burdel, ch’ad euro cento
    del culo andasse al voler vostro e mio;

  52. Quadrupedante putrem sonitu quatit ungula cam… pum!!
    Deficientes hominibus dimenticabant rastrellum in herbam
    Tremendum dolorem percursit meo fulgidum nasum
    Veterinarius fatturabat euro centum per cura dentorum.

  53. Tempi moderni

    Escono allegri i bambini dalla scuola
    lanciando nell’aria tiepida d’aprile
    sordide bestemmie

    (Garcia Lorca)

  54. La donzelletta vien dalla campagna,
    In sul calar del sole,
    Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
    Un mazzolin di cartine nuove,
    Onde, siccome suole,
    Rollare ella si appresta
    Dimani, al dì di festa, un bel cannone.

  55. Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
    fossimo presi per incantamento
    senza giornali e tv, questa volta.

    tanto gentile e tanto onesta pare
    fin quando non mi chiede di pagare

    m’illumino di meno

    Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
    Silenziosa luna?
    – t’illumino la gobba. Dormi, va’.

    Passata è la tempesta.
    Odo bestemmie e la gallina
    è morta, poverina.

    Qui su l’arida schiena
    c’è un brufolo.

    ne più mai toccherò le belle bocce
    ora che m’hai lasciato

    un dì s’io non andrò sempre fuggendo
    mi dovrai restituire quei cinquanta euro

    Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
    vedrete che prima o poi trombo anch’io.

  56. heidi, heidi, ti sorridono i monti
    heidi, heidi, le caprette ti fanno ciao
    … cambiare spacciatore no!!

  57. Cantami o diva del Peloso Achille e della minestra
    che infiniti addusse rutti agli Achei
    quando anzi tempo al Porco
    generoso tolse salme d’eroi…

  58. LA GUERRA DI PIERO…. ULTRAOTTANTENNE
    Dormi sepolto in queste mutande
    dormi oramai non diventi più grande
    ti fan la veglia gli amici di sotto
    sei più molliccio del pane cotto.

    (l’ho riscritta tutta, se volete ve la mando)

  59. M’innamoro davvero

    Mi sento strano davvero
    da un pò di tempo è così
    succede sempre ogni volta che fumo ‘sta cosa qui.
    Tutto mi sembra migliore
    capisco bene perchè
    capisco che ora il tuo pusher è qui da me.

  60. -Voi non mi amate e io non vi amo.
    – E allora che cazzo siete venuta a fare?

    (G.D’annunzio ” la passeggiata”)

  61. ” Dolce e chiara è la notte e senza vento”
    – E proprio stasera dovevamo uscire a vela?!

    G. Leopardi “La sera del dì di festa”

  62. Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori
    li trovi su Dipiù (tutto a colori).

    Cantami, o Diva, del pelide Achille
    la ricetta della depilazione.

    Nel mezzo del cammin di nostra vita…
    muoio di botto (previsione errata).

    Tanto gentile e tanto onesta pare
    (e sottolineo pare).

    Non chiederci la parola
    se vuoi vincere il quiz arrangiati.

  63. Sempre caro mi fu quest’ermo collie
    finchè non fu travolto sulla Appia.

    Sempre caro mi fu quest’ermo collo,
    ma che fastidio con la cervicale.

    Fratelli creò.
    [i](inno nazionale)[/i]

    Strada facendo vedrai
    finisci la benzina.

    Avrai sorrisi sul tuo viso
    che scambieranno per paresi.

    le cose che abbiamo in comune
    sono consiglieri, sindaco e giunta.

  64. Speciale Vasco

    Basta poco. Stop.

    Respiri piano per non far rumore
    se ti scopre il marito sono cazzi, dottore.

    Siamo solo noi
    che andiamo a letto la mattina presto
    coi soldi ancora lì nella borsetta.

    Una canzone per te
    non te l’aspettavi eh…
    mi scusi, ho sbagliato numero.

    Voglio una vita spericolata
    di quelle vite fatte così
    voglio una vita che pure a cena
    mi faccio il riso al DDT.

    E mi ricordo che mi si escludeva
    poi ho cominciato a farmi la doccia al mattino.

  65. *SPECIALE LIGABUE*

    Siamo qui, già le quattro e siamo qui
    ma il concerto comincia alle sette di sera
    tra due lunedì.

    Certe notti la macchina è calda
    e dove ti porta lo decide lei
    certe notti mi sembra evidente
    che la convergenza si fa i cazzi suoi.
    Certe notti se vedi che passa Neil Young
    accosta e riposati un po’.

    Ba-ba-ba-bambolina
    Qua-qua-qua-quaranta euro
    So-so-so-sono un po’ troppi, no?

    Una vita da mediano
    a recuperar palloni
    e nelle settimane nere
    a cercar le mongolfiere.

  66. Mr tamburino non ho voglia di scherzare
    Son le quattro del mattino se non smetti di suonare
    Te lo metto a colletto quel ca**o di tamburo!

    E ti vengo a cercare
    E quando ti trovo mi rendi i soldi che mi devi!

  67. – Mina

    Io ti chiedo “ancora”
    Le tue mani “ancora”
    sul mio collo “ancora”
    ….NON STROZZARMI ancora!!!!! …..

    Se telefonando
    io potessi dirti addio
    ti chiamerei…..
    – e usa Skype! –

    – Baglioni

    Ed io, a piedi nudi io,
    sfioravo i tuoi capelli, io…..
    -Bè, è questo il modo di pulirsi i piedi???!!!!-

    Quella sua maglietta fina….
    tanto stretta al punto che
    era persino cianotica…….

  68. Penso che un sogno così
    non ritorni mai più
    Mi dipingevo le mani
    e la faccia di blu…..
    – Basta peperonata a cena!!!!!-

  69. C’era una volta… -Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. Sì, ed ora vuole pure i soldi per l’esilio – ‘sto pezzente!

  70. Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale….

    Cioè…. TU soffri di claustrofobia e IO non posso prendere l’ascensore???

    E. Montale

  71. Questo amore
    così violento
    così fragile
    così tenero
    così disperato…
    …ma non gliela potevi chiedere ad un’altra?
    Jacques Prevert

  72. Feha Gìbuss e il Libro della Profezia, di Ewn Garaban

    “Silenzio! Silenzio! ” ordinò il Vecchio Giudice. Nell’imponente sala, immersa nella penombra, una potente scorreggia che si librava da sola a mezz’aria s’abbatté sul Giudice.

  73. ” A CIASCUNO IL SUO” – SCIASCIA

    La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. … e che cavolo, l’ho mandata 5 giorni fa… sempre in ritardo ‘ste poste italiane!!

  74. Da ” alce nero parla” di J Neihardt

    Alce Nero parla:
    Amico, ti racconterò la storia della mia vita… ma.. aspetta….dove stai andandoooooo??? Non ho ancora cominciatoooo….

    BELLA FAMIGLIA di R. Doyle

    “Sei cosa?” disse Jimmy Rabbitte senior.
    “Ricchione papà, sò ricchione!”

    BIG FISH di D. Wallace
    In occasione di una delle nostre ultime gite in macchina – mio padre era alla fine della sua vita terrena – ci fermammo nelle vicinanze di un fiume.. ed io gettai giù dal ponte la mamma. Così, finalmente orfano, incassai l’eredità.

  75. CARNE E SANGUE di M. Cunningham
    Constantine, otto anni, stava lavorando nell’orto di suo padre e pensava.:” Stasera chiamo quelli del telefono azzurro”.

    CENT’ANNI DI SOLITUDINE di G.G. Marquez
    Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia pensò di fare una pubblicità per la Tim e chiese” Mi passate un telefono??

  76. ECCO L’ORIGINALE

    «Silenzio! Silenzio! » ordinò il Vecchio Giudice. Nell’imponente sala, immersa nella penombra, un pesante martello di bronzo che si librava da solo a mezz’aria s’abbatté sul tavolo.

  77. C’ERA DUE VOLTE IL BARONE LAMBERTO di G. Rodari

    In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio.. ma chi cazzo ha messo l’atlante al posto del mio Topolino??

    ANCORA DALLO STESSO LIBRO
    «Stare attenti al sale, che fa aumentare la pressione», «Limitare lo zucchero, che non va d’accordo con il diabete», «Evitare le emozioni, le scale, le correnti d’aria, la pioggia, il sole e la luna». A dotto’, ma ‘na ciulatina ogni tanto me la posso fare??

  78. CHE TU SIA PER ME COME IL COLTELLO di D. Grossman
    3 aprile
    Myriam,
    tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi…. e allora che sto scrivendo a fare??

    DALLO STESSO LIBRO
    Non spaventarti, non voglio incontrarti e interferire nella tua vita. Vorrei piuttosto che tu accettassi di ricevere delle lettere da me. … SE POI ACCETTASSI DI FARMI ANCHE UN POMPINO OGNI TANTO, NON SAREBBE MALE…

  79. S. Quasimodo – Cyparissus

    Nella distesa piana priva d’ombra,
    sulla cima d’un colle verde d’erba tenera,
    giunse Orfeo, e toccò le corde della cetra.

    Finalmente ha capito che deve andare a suonare fuori dalle balle!

  80. CHOCOLAT di J Harris
    Siamo arrivate col vento di carnevale. Ahò, se piglio quello che ha lanciato le fialette puzzolenti!!

    COSA C’è DIETRO LE STELLE ? di J. Gaarder
    Hai mai contemplato le stelle? Sei mai rimasto fuori a lungo, soltanto per contemplare le stelle?, chiese il carabiniere all’extracomunitario arrivato col gommone.

    DELLAMORE DELLLAMORTE di T. Sclavi
    Un telefono che suona. “Pronto, Raffaella?”

    DESPERO di G.Morozzi
    Amo pensare di essere un’incognita, disse la X alla Y.

  81. ERAGON di C.Paolini
    Il vento ululava nella notte, portando con sé un odore che avrebbe cambiato il mondo.
    ” Che cos’è questa puzza?”, si chiesero gli abitanti di Chernobyl.

    FAVOLA D’AMORE di H. Hesse
    Appena giunto in paradiso Pictor si trovò dinnanzi ad un albero che era insieme uomo e donna. MA ‘STI GAY STANNO PROPRIO DAPPERTUTTO!

    GIMPEL L’IDIOTA di I.B.Singer
    Sono Gimpel l’idiota, ma non credo d’esser stupido. Anzi.
    Faccio solo parte della Lega.

  82. HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZO SANGUE di J.K.Rowling
    Era quasi mezzanotte e il Primo Ministro stava seduto da solo nel suo ufficio, a leggere una lunga relazione che gli scivolava via dalla mente senza lasciare la minima traccia.
    NULLA DI INSOLITO PER CALDEROLI.

    HOTEL NEW HAMPSHIRE di J.Irving
    L’estate in cui mio padre comprò l’orso, nessuno di noi era ancora nato. Neanche concepito: e chissà quanto avremmo dovuto aspettare ancora per nascere, se la mamma avesse continuato ad accoppiarsi con l’orso.

    I MONOLOGHI DELLA VAGINA di E.Ensler
    “Vagina.” Ecco, l’ho detto. “Vagina.” L’ho ripetuto. Sono tre anni che pronuncio questa parola. L’ho detta in teatri, università, salotti, caffè, cene mondane, programmi radiofonici in tutto il paese….MA MAI CHE NE ABBIA VISTA UNA!

  83. IL CACCIATORE DI AQUILONI di K. Hosseini
    Sono diventato la persona che sono oggi all’età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975., disse il nano.

    IL CANNOCCHIALE D’AMBRA di P.Pullman
    In una valle ombreggiata ricoperta di rododendri, vicina alla fronte della neve, dove scorreva un ruscello latteo d’acqua di disgelo e dove colombi e fanelli svolazzavano fra pini immensi, c’era un grotta seminascosta dalle rocce strapiombanti e dal fitto fogliame.
    ECCOLO IL POSTO IDEALE, esclamarono quelli dell’anonima sequestri.

    IL DIO DELLE PICCOLE COSE di A. Roy
    Maggio ad Ayemenem è un mese caldo, meditabondo. Le giornate sono lunghe e umide. Il fiume si ritira e corvi neri si rimpinzano di manghi lucidi sugli alberi verdepolvere, immobili. Maturano le banane rosse.
    AH, NON SONO BANANE?

    IL GRANDE GATSBY di F.S. Fitzgerald
    Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai uscito di mente: OGNI LASCIATA E’ PERSA!

  84. IL PARADISO DEGLI ORCHI di D. Pennac

    La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa. PIMPON: LA SIGNORINA ROSSI è DESIDERATA DAL DIRETTORE – POMPIN

    IL PROCESSO – di F. Kafka
    Josef doveva essere stato oggetto di una calunnia, perché una mattina, senza aver fatto nulla di male, fu arrestato.
    MA IL PAPA NON AVEVA L’IMPUNITA’?

  85. IL PROFUMO di P. Suskind
    Nel ventesimo secolo visse in Italia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Silvio Berlusconi, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte ecc., oggi è caduto nell’oblio, non è certo perché Berlusconi stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno della politica.

  86. IL SARTO DI PANAMA di J. Le Carrè
    Era un venerdì pomeriggio perfettamente normale nella Panama dei tropici, fino al momento in cui GIAMPIERO GALEAZZI piombò nella sartoria di Harry Pendel chiedendo che gli prendessero le misure per un abito.

    KITCHEH di B. Yoshimoto
    Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. DISSE ANTONELLA CLERICI

    L’ABBAZIA DI NORTHANGER di J. Austen
    Nessuno che avesse conosciuto PARIS HILTON nella sua prima infanzia avrebbe mai supposto che il suo destino sarebbe stato quello di FARSI DI eroina.

    LA CHIMERA di S. Vassalli
    Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, giorno di sant’Antonio abate, mani ignote deposero sul torno cioè sulla grande ruota in legno che si trovava all’ingresso della RAI, A ROMA, un neonato di sesso femminile, scuro d’occhi, di pelle e di capelli: per i gusti dell’epoca, E NON SOLO, quasi un mostro: ERA LUCIA ANNUNZIATA.

  87. Io non lo so chi c’ha ragione e chi no…
    intanto chiamo il mio avvocato.

    (Liga Jova Pelù – Il mio nome è mai più)

  88. “Questa è la mia vita
    Se ho bisogno te lo dico
    Sono io che guido
    Io che vado fuori strada..”

    …”Grazie per il passaggio, ma faccio due passi a piedi…è una così bella serata!”

  89. LA DISTRAZIONE di L. De Crescenzo
    Se c’è un luogo al mondo fatto apposta per pensare questo è LA TAZZA DEL CESSO. Basta restare al buio una decina di minuti, SEDUTI e aspettare: i pensieri arrivano da soli, in punta di piedi e senza farsene accorgere.E NON SOLO I PENSIERI!

    LA DUCHESSA DI BLOOMSBURY STREET di H.Hanff
    In teoria quello doveva essere uno dei giorni più felici della mia vita. Era CADUTO IL GOVERNO PRODI.

    LA PASSIONE SECONDO THERESE di D. Pennac
    Bisognerebbe vivere a posteriori, esclamò VLADIMIR LUXURIA

    LA QUARTA MANO di j Irving
    Immaginatevi un uomo, giovane, che stia per vivere in prima persona un evento di durata inferiore ai trenta secondi. CHE BRUTTA COSA L’EIACULAZIONE PRECOCE!!

  90. La PrimaCivetta avea tra l’erbetta
    a volo sorpresa gentil farfalletta.
    E tutta giuliva, stringendola viva
    gridava distesa: “che buona, l’ho presa ” …

  91. Sasà si susi e sei; su i sei e sei …nsà si si susiu Sasà! Se Sasà si susiu .
    Traduzione:
    Sasà (diminuitivo di Rosario) si alza alle sei ..sono le sei e sei ..chissà se Sasà si è alzato! Si Sasà si è alzato.

  92. Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla…

    Ma per fare il trasloco al conservatorio non potevano chiamare una ditta seria?

  93. Ma come piove sul nostro amor..
    Porca miseria….. una volta che ero riuscito a portarla fuori !!!

    (Modugno – Piove)

  94. Bella sbronza
    che hai distrutto il mio cervello
    e la mia flora intestinale
    non credevo che un vinello
    mi facesse tanto male

    (Bella stronza – Marco Suicidio Masini)

  95. Se riguardo nello specchio
    il semaforo bruciato
    vedo un camion accartocciato
    che da dietro mi è arrivato
    ho sentito una gran botta
    e un rumore fragoroso
    Dio la gamba mi si è rotta
    e il motore è pure esploso

    E le fiamme tutte intorno
    le mie fan saran contente
    loro sperano ogni giorno
    che io faccia un icidente

    Vaffanculo – Marco Vaffanculo Masini

  96. In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?

    Ma che cacchio ci mettono in questo IDRAULICO LIQUIDO!?

    (S. Bersani – Coccodrilli)

  97. PAVIMENTO LIQUIDO di A. Baroni
    E dire che non ci penso quasi più
    il mio pianeta è piccolo laggiù
    MA PROPRIO ADESSO CHE SONO PARTITO PER LA LUNA DOVEVANO PROTESTARE GLI AUTOTRASPORTATORI DI GASOLIO??

    VERSO IL SOLE di Al Bano
    Per amare devi andare
    Verso il sole … O ICARO!

    SALIRO’ di D. Silvestri
    Salirà salirà
    anche se ora ti sembra piccino
    salirà salirà fino a quando
    sarà tanto grosso
    che non starà in mano.

    GUIDIO PIANO di F.Concato
    Guido piano
    MANNAGGIA A CHI HA INVENTATO GLI AUTOVELOX!

  98. Donne ch’avete intelletto d’amore, s’anche un bel culetto avete, lasciate numero per contatto telefonico immediato. Astenersi perditempo.

  99. SABATO POMERIGGIO di C. Baglioni
    Passerortto non andare via
    PUM! PUM!

    CON IL NASTRO ROSA di L.Battisti
    Inseguendo una libellula in un prato…
    HO INCONTRATO LA VISPA TERESA.

    IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK di A.Celentano
    La’ dove c’era l’erba ora c’e una citta’. ..
    SE TROVO QUELLO CHE MI HA RASO AL SUOLO IL CAMPO DI MARJUANA!!!

    SUSANNA di A.Celentano
    Sette giorni a Portofino
    piu’ di un mese a Saint Tropez..
    AH CHE VUOL DIRE CHIAMARSI AGNELLI!!

    MARGHERITA di R.Cocciante
    Io non posso stare fermo con IL coso nelle mani
    tante seghe devo fare prima che venga domani
    e se lei già sta dormendo io mi posso scatenare
    farò in modo che al risveglio non mi possa più scopare.

  100. IO PER LEI di P.Daniele
    Sai che mi piace quando muovi quella testa ..
    CARINO IL CAGNOLINO CHE HO MESSO SULLA CAPPELLIERA DELL’AUTO, VERO?

    GENERALE di F.De Gregpri
    Generale dietro la collina..
    SEMPRE CARO MI FU QUEST’ERMO COLLE!

    CANZONE PER UN’AMICA di F.Guccini
    Lunga e diritta correva la strada
    l’auto veloce correva..
    SBAM!

    BALLIAMO SUL MONDO di L.Ligabue
    Siamo della stessa pasta, bionda, non la bevo, sai
    QUANTE VOLTE TE LO DEVO DIRE CHE MI PIACE SOLO LA CERES SCURA?

    VORREI dei Lunapop
    Vorrei, vorrei…
    esaudire tutti i sogni tuoi
    O ALADINO, ESCLAMO’ IL GENIO DELLA LAMPADA

  101. IO VAGABONDO dei NOMADI
    Io, un giorno crescerò
    DISSE SILVIO BERLUSCONI

    TI SPOSERò PERCHè di E.Ramazzotti
    Ti sposerò perché,
    C’HAI I SOLDI.

    ROSE ROSSE di M.Ranieri
    Rose rosse per te
    ho comprato stasera
    CASPITA COME SONO RINCARATI I FIORAI!

    ROSE ROSSE di M.Ranieri
    Rose rosse per te
    ho comprato stasera
    e il tuo cuore lo sa
    cosa voglio da te
    ORA ME LA DEVI DARE, EH!

    GENTE DI MARE di U.Tozzi
    A noi che siamo gente di pianura
    SEMPRE CARO CI FU QUEST’ERMO COLLE

    SI PUO’ DARE DI PIU’ di Tozzi, Morandi, Ruggeri
    In questa notte di venerdi
    perché non dormi perché sei qui
    perché non parti per un week-end
    INSOMMA, QUANDO TI TOGLI DALLE BALLE?

  102. TI AMO di U.Tozzi
    Ti amo,
    un soldo
    ti amo,
    ME LO AVEVANO DETTO CHE LE BATTONE DI QUESTA ZONA ERANO ECONOMICHE!

    CANZONE di V.Rossi
    E nell’aria
    ancora il tuo profumo
    E SMETTILA DI SCORREGGIARE!

    GLI ANGELI di V.Rossi
    Quello che si prova
    non si può spiegare qui
    hai una sorpresa
    che neanche te lo immagini
    PERO’ ME LO POTEVI DIRE CHE ERI STATA A CASABLANCA!

    SENZA PAROLE di V.Rossi
    Ho guardato dentro una bugia
    BELLA QUESTA CANDELA PROFUMATA!

    AMICI MAI di A.Venditti
    Questa sera non chiamarmi,
    no stasera devo uscire con lui,
    lo sai non è possibile, io lo vorrei ma QUANTE VOLTE TE LO DEVO DIRE CHE SONO GAY?

    ROMA CAPOCCIA di A.Venditti

    Quanto sei bella Roma quann’è sera,
    PROVA A VEDERE DI GIORNO, INVECE, QUANTO TRAFFICO!!

  103. Battisti
    Come può uno scoglio arginare il mare…
    Chiamatemi chi ha progettato la nuova diga foranea!!!!!

    De Andrè
    Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore …
    Poichè l’ernia al disco mi dava dolore!!!!

    Guccini
    Probabilmente uscì
    chiudendo dietro se
    la porta verde …
    in zona erano aumentati i furti

    Cocciante
    E adesso spogliati come sai fare tu
    altrimento ‘sto provino di lap dance non va avanti …

  104. E tu, fatta di coca tu,
    e di pasticche verdi, tu
    Eìo, abbacinato ìo,
    guidavo contromano, ìo…

    (E tu, Claudio Baglioni)

  105. Alla fiera dell’est, per due soldi, un topolino mio padre comprò. Alla fiera dell’est, per quattro soldi, tre topolini mio padre comprò. C’era il tre x due.

  106. Gelato al cioccolato dolce e un pò salato
    In quella gelateria non ci torno più

    Quanta fretta! Dove corri? Dove vai?
    Lo tsunamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!

    Se telefonando…
    ..risponde Moggi riattacco

    Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui aveva risposto alla telefonata di Luciano Moggi

  107. Prendi una donna,
    trattala male,
    lascia che ti aspetti per ore
    Non ti lamentare se poi non la chiavi,
    se tromba con un altro per ore…

  108. RODOLFO: Vi pare che sia grave?
    MUSETTA: Non credo.
    SCHAUNARD: Marcello, è spirata…
    MARCELLO: Musetta, complimenti per l’occhio clinico.

    Puccini – Bohème
    Libretto di L. Illica e G. Giacosa

  109. “Banco di aringhe a sinistra” annuncio’ Paoletta da dentro al carrello del supermercato un attimo prima che suo fratello Lucio lo facesse derapare schiantandosi nello scaffale degli yoghurt.

    Luis Sepulveda
    Storia di una gabbianella e del gatto che le insegno’ a volare.

  110. Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Di spiedini di maiale buoni come quelli non ne ho piu’ mangiati.

    Mario Rigoni Stern
    Il sergente nella neve

  111. Perche’ incomincio proprio dal lato piu’ sgradevole della nostra convivenza con gli animali?
    Forse perche’ il gatto mi ha appena pisciato sul manoscritto?

    Konrad Lorenz
    L’anello di Re Salomone

  112. L’idea dell’eterno ritorno e’ misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell’imbarazzo: pensare che l’idea dell’eterno ritorno e’ misteriosa e con essa Nietzsche ha messo…

    Milan Kundera
    L’insostenibile leggerezza dell’essere

  113. Bruci la città (Irene Grandi)

    Bruci la città

    e crolli il grattacielo

    rimani tu da solo

    … a Ire’…. te c’ hanno mai mannato a quer paese!!!!!

  114. Trionfo di Bacco e Arianna (Lorenzo de’ Medici)

    Quant’o sono belle le giovinette
    che mi sfuggon per tutta la via
    del mio doman non c’è certezza:
    m’ha fermato la polizia!!!!!

  115. Il sesso fa partire, l’amore fa tornar da te…

    Se impari anche a trombare mi eviti tutti sti viaggi!!!

    (A. Venditti, dalla pelle al cuore)

  116. Due versioni della celebre frase di Vittorio Alfieri “Volli, sempre volli, fortissimamente volli!”

    1) Volli, sempre volli, fortissimamente volli….. ed un cazzo ottenni!!!!

    2) Volley, sempre volley, fortissimamente volley!!!!

  117. Ecco la canzone “Balocchi e profumi” di Luciano Tajoli nella versione originale ed in quella “zingara”.

    VERSIONE ORIGINALE

    Tutta sfolgorante è la vetrina
    Piena di balocchi e profumi.
    Entra con la mamma con la bambina
    Tra lo sfolgorio di quei lumi.
    “comanda, signora?”
    “cipria e colonia coty”.

    “mamma”, mormora la bambina
    Mentre pieni di pianto ha gli occhi,
    “per la tua piccolina
    Non compri mai balocchi,
    Mamma, tu compri soltanto
    I profumi per te”.

    VERSIONE ZINGARA

    Tutta sfolgorante è la vetrina
    Piena di balocchi e profumi.
    Entra con la rom con la bambina
    Tra lo sfolgorio di quei lumi.
    “comanda, signora?”
    “tutti fermi, è una rapina!!”.

    “mamma”, mormora la bambina
    Mentre pieni di pianto ha gli occhi,
    “per la tua piccolina
    rubi sempre i balocchi,
    Mamma, tu non pensi mai
    ai profumi per te”.*

    * Per rendere l’idea della scena, cantare le ultime due strofe sventolandosi la mano davanti al viso.

  118. ALL’ITALIA (Giacomo Leopardi)

    O patria mia, vedo le mura e gli archi
    E le frecce….. gli indiani???? GPS del cazzo!!!!

  119. DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE (Giacomo Leopardi)

    VENDITORE. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
    PASSEGGERE. Almanacchi dell’anno scorso no?
    VENDITORE. Perchè signore?
    PASSEGGERE. Nel vespasian finita è la carta. Con cosa di pulisco il deretano?

  120. LA SCOMMESSA DI PROMETEO (Giacomo Leopardi)

    L’anno ottocento trentatremila dugento settantacinque del regno di Giove, il collegio delle Muse diede fuora di matto. Rotte s’erano di posare per un calendario dove nulla si vedeva delle loro grazie, poichè tutto lo spazio se n’andava occupato dalla data.

  121. ALBA FESTIVA (Giovanni Pascoli)

    Che hanno le campane,
    che squillano vicine,
    che ronzano lontane?
    C’è il terremoto!!!!!!!!

  122. ANNIVERSARIO (Giovanni Pascoli)

    Sono più di trent’anni e di queste ore,
    mamma, tu con dolor m’hai partorito;
    ed il mio nuovo piccolo vagito
    t’addolorava più del tuo dolore
    Bella forza Giovannì, tenevi n’alito fognato!!!!!

  123. POEMI ITALICI – ROSSINI (Giovanni Pascoli)

    Di sghembo entrò, cantarellando roco,
    nella sua stanza, e s’avviò pian piano
    alla finestra. Aveva, dentro, il fuoco.
    Mangiato pesante? Digestione difficile?

  124. OFF TOPIC.

    Questo non è un fincipit, ma un fexplicit, cioè la rivisitazione di una conclusione.

    INFERNO – DIVINA COMMEDIA (Dante Alighieri)
    Salimmo su, el primo e io secondo
    tanto ch’i’ vidi de le cose belle
    che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo.
    E quindi riuscimmo a riveder le stelle,
    prendendo una sonora craniata nello stipite del pertugio

  125. nel mezzo del cammino di nostra vita mi ritrovia per una selva oscura.. di questi tempi tutto per risparmiare sull’elettricità..

  126. ei fu, siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore.. tutto sto sorta di giro di parole x dire k è crepato??

  127. Eccovi un’infilata di incipit freschi di giornata

    FINCIPIT DI: MORDI LA MELA RAGAZZO (Gaetano Afeltra)

    LE TENTAZIONI DI QUEGLI ANNI

    Due fili rossi hanno percorso la mia vita: un tanga ridottissimo d’ambo le parti

    FINCIPIT DI: PICCOLE DONNE (Louisa May Alcott)

    “Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, steso sul tappeto Babbo Natale con un uppercut.

    FINCIPIT DI: UNA DONNA (Sibilla Aleramo)

    La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo: cazzo, c’ho l’alzheimer!!!

    FINCIPIT DI: PAULA (Isabel Allende)

    Ascolta, Paula, ti voglio raccontare una storia, così quando ti sveglierai non ti sentirai tanto sperduta.
    Ascolta, Paula, ti voglio raccontare una storia, così quando ti sveglierai non ti sentirai tanto sperduta.
    Ascolta, Paula, ti voglio raccontare una storia, così quando ti sveglierai non ti sentirai tanto sperduta.
    Ascolta Paula…. QUANDO PARLO NON DEVI DORMIRE!!!!!

    FINCIPIT DI: EVA LUNA (Isabel Allende)

    Ti toglievi la fascia della vita, ti strappavi i sandali, gettavi in un angolo l’ampia gonna…. io sarò stato arrapato ma anche tu non scherzavi affatto!!!!

    FINCIPIT DI: LA CITTA’ DELLE BESTIE (Isabel Allende)

    All’alba Alexander Cold fu svegliato di soprassalto da un incubo. Aveva sognato un enorme uccello nero. Con un sospiro di sollievo pensò: “Meno male che sono etero”

    FINCIPIT DI: EPITAFFIO PER UNA SPIA (Eric Ambler)

    Arrivai a St. Gatien da Nizza martedì, quattordici agosto. Venni arrestato alle undici e quarantacinque di giovedì sedici da un agent de police e da un ispettore in borghese che mi portarono al Commissariat. Che culo, almeno mi sono goduto il ferragosto.

    FINCIPIT DI: LETTERA AD UN ADOLESCENTE (Vittorino Andreoli)

    Carissimo,
    è bene ti dica subito che sono vecchio, faccio parte non solo della categoria dei padri ma anche di quella dei nonni.
    Risposta dell’adolescente: vecchio pedofilo, vaffanculo. Io cerco giovane ragazzo, max 25enne, scopo sesso.

    FINCIPIT DI: LA CREPA (Lucia Annunziata)

    Il 5 maggio la pioggia su Sarno era insistente, sottile, tiepida e molta gente del posto, per risparmiare sulla bolletta, erano scese per strada a farsi la doccia; non potevano immaginare che a breve avrebbe potuto fare anche i fanghi termali.

    FINCIPIT DI: LA SCIENZA IN CUCINA E L’ARTE DI MANGIARE BENE (Pellegrino Artusi)

    La cugina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere…. MA QUESTO E’ INCESTO!!!!

    FINCIPIT DI: LO STATO DELL’UNIONE (Tullio Avoledo)

    Tutti gli americani di una certa età dicono di ricordarsi dov’erano e cosa facevano quando Kennedy è stato assassinato a Dallas. Kennedy, invece, non rammenta più.

  128. Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, chè la diritta via era smarrita…
    Per fortuna il mio SUV ha il GPS…

  129. ma chiudi gli occhi e aspetta che
    arrivi la mia bocca ad allietarti
    con un rutto musicaleee…

    Le Vibrazioni – Giulia

  130. … ANDAVO A CENTO ALL’ORA PER VEDER LA BIMBA MIAAAA … naannaanaanannananaaaa … KATATATASBRANG !!! … ++++++++

  131. – Nonna , ma che occhi grandi che hai …

    – E’ per vederti meglio bambina mia …

    – E che orecchie grandi …

    – E’ per sentirti meglio bambina mia …

    – E che mani grandi …

    – E’ per abbracciarti meglio bambina mia …

    – E che bocca gran …

    – A Capuccè , sei venuta a trovà nonna o a pijà per il culo ?

    Cappucetto Rosso

  132. … Oh Romeo Romeo …. se tu m’amassi …!

    Ostregheta ciò , tego dito che non te ‘masso !!!

    Romeo & Giulietta

  133. … Specchio , specchio delle mie brame ….
    chi sarà degna di questo salame ?

    Ermengardo ?!? … quante volte ti ho detto di non usare il mio specchio !!!!

    – La favola Biancaneve 1 –

  134. … E alla fine di una dura giornata di lavoro i 7 nani tornarono a casa , e si accorsero che qualcuno era tornato prima di loro :

    Ohhhhhh : Chi ha mangiato nei nostri piattini ???

    Ohhhhhh : Chi ha bevuto nei nostri bicchierini ???

    Ohhhhhh : Chi sta dormendo sui nostri lettini ???

    Ohhhhhh : E’ un ragazza !!!!

    Ohhhhhh : Come è bella !!!!

    Ohhhhhh : Si sveglia !!!!

    Ohhhhhh : Si alza !!!!

    Pure a me !
    Pure a me !
    Pure a me !
    Pure a me !
    Pure a me !
    Pure a me !

    Risposero gli altri 6 nani …

    – La favola di Biancaneve 2 –

  135. LAURA NON C’E’ (Nek)

    VERSIONE 1
    Laura non c’è, ci fa

    VERSIONE 2
    Laura non c’è, è andata via
    Laura non è più cosa mia
    Ah disgraziato!!! Me allontano cinque minuti e lui fa el cascamorto con la prima che je passa davanti!!!!

    VERSIONE 3

    Laura non c’è, è andata via
    Laura non è più cosa mia
    e te che sei qua e mi chiedi perchè
    l’amo se niente più mi dà…. ma c’avrò attaccata l’esca?

  136. Mi illumino di immenso…
    – Gesù t’ho detto che non voglio che giochi con David Copperfield, Jucas Casella e Harry Potter che poi me cresci co idee strane!

  137. DIADEMA (Alessandro Parronchi)

    A uno a uno si sono spenti i lumi
    che intorno rischiaravano la stanza.
    ….
    ‘cci tua, ma l’ hai pagata la bolletta?

  138. IL RITRATTO DI DORIAN GRAY (Oscar Wilde)

    Lo studio era pieno dell’intenso odore delle rose e, quando il dolce vento d’estate serpeggiava fra gli alberi del giardino, per la porta aperta entrava la pesante fragranza del letame

  139. LA CAPANNA DELLO ZIO TOM (Harriet Beecher Stowe)

    Nel tardo pomeriggio di un freddo giorno di febbraio, due gentlemen erano seduti da soli davanti ai loro bicchieri di vino, in un confortevole salotto nella città di P… hic!

    ERNESTO (Umberto Saba)

    – Cossa el ga? El xe stanco?
    – No. Son rabiado.
    – Con chi?
    – Fate i casi toi!

    DIALOGO TRA UN PRETE ED UN MORIBONDO (Donatien-Alphonse-François de Sade)

    PRETE. Giunto infine al fatale istante in cui il velo dell’illusione non si lacera che per mostrare all’uomo ingannato il quadro crudele dei suoi errori e vizi, non ti pentirai ordunque, figlio mio diletto, dei disordini molteplici e reiterati cui t’hanno addotto e la debolezza e l’umana fragilità?
    MORIBONDO…. EHM!!! MORTO
    PRETE. De profundis….

    IL VENTRE DI NAPOLI (Matilde Serao)

    Efficace la frase, Voi non lo conoscevate, onorevole Depretis, il ventre di Napoli. Per forza, se ne stava nascosto sotto i cumuli d’immondizia

  140. SPACCANAPOLI (Domenico Rea)

    Tredici anni or sono, con una lettera, il Centro di Educazione Elementare mi ordinava di raggiungere Roccapina, un paesino pugliese. Scusate il ritardo; uscire da Napoli, con tutta quell’immondizia, è stata un’impresa

    IL CIRCOLO DANTE (Matthew Pearl)

    Il commissario John Kurtz, il capo della polizia di Boston, trattenne il fiato per stringersi meglio tra le due cameriere.
    Intervenne l’autore, Matthew Pearl: “Commissario Kurtz, ho scritto circolo, non bordello!!!”

    CAPPUCCETTO ROSSO (Charles Perrault)

    C’era una volta in un villaggio una bambina, la più graziosa che si fosse mai vista; sua madre era pazza e sua nonna lo era ancora di più. Ma anche lei non scherzava: accidenti, arrivare a scambiare il lupo per la nonna!!!! Era fuori come un balcone!!!!!

  141. UCCELLI DI ROVO (Colleen McCullough)

    L’8 dicembre 1915, Meggie Cleary festeggiò il quarto compleanno. Dopo la colazione, sua madre sparecchiò, e senza una parola, le mise sulle braccia un pacco avvolto in carta marrone; poi le ordinò di uscire. Ma il pacco pesava 5 Kg e, anzichè uscire lei, le uscì l’ernia.

    IL DINOSAURO (Augusto Monterroso)

    Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì. Ma, nel frattempo, era giunto anche Cecchi Paone

    I PROMESSI SPOSI (Alessandro Manzoni)

    Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni…. corete! corete! ce sta Lucia Mondella in topples!!!

  142. SHINING (Stephen King)

    1. COLLOQUIO DI ASSUNZIONE
    Jack Torrance pensò: – Piccolo stronzo intrigante. – Proprio nel momento di quell’incontro di lavoro doveva scappargli d’andare al cesso.

    IL LIBRO DELLA GIUNGLA (Joseph Rudyard Kipling)

    Erano le sette di una sera molto calda, sulle colline di Seeonee, quando Padre Lupo si destò dal suo riposo quotidiano. Si grattò, sbadigliò e stirò una dopo l’altra le zampe, ustionandosi col ferro caldo.

    IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE (Peter Høeg)

    C’è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica. No, no, è forfora!!! Smilla lavati i capelli che nevica solo a zero gradi!!!!

    CENT’ANNI DI SOLITUDINE (Gabriel García Márquez)

    Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quella volta che aveva rifiutato di comprarsi il telefonino.Cazzo, una telefonata allunga la vita!!

    IL DIARIO DI BRIDGET JONES (Helen Fielding)

    COSE DA EVITARE

    Bere più di quattordici alcolici la settimana.

    Fumare.

    Buttar via i soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata. E per forza!!! Cessa come sono, chi me se pija!!

  143. Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati.
    Ne portai a casa uno da leggere…ma non me ne ricordo il titolo…

  144. spero di poterti confidare tutto,come non ho mai potuto fare con nessuno.
    QUINDI VUOI VEDERE CHE QUESTA SFIGACCIA E TOCCATA SOLO A ME?

  145. VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI (Jules Verne)

    L’anno 1866 fu contrassegnato da uno strano avvenimento, un inesplicato e inesplicabile fenomeno che nessuno ha potuto certamente dimenticare.
    Si trattò di… ehm… uhm… di… ehm… ora non ricordo esattamente… ehm… se poi mi viene in mente ve lo dico… va bene?

    Ehm… posso cogliere l’occasione per segnalare strane storie di polli su http://ilpollo.blogspot.com ?

  146. CONVERSAZIONE IN SICILIA (Elio Vittorini)

    Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori:
    l’amministratore del condominio aveva cambiato l’orario di accensione della caldaia.

  147. IL RITRATTO DI DORIAN GRAY (Oscar Wilde)

    Lo studio era pieno dell’intenso odore delle rose e, quando il dolce vento d’estate serpeggiava fra gli alberi del giardino, per la porta aperta entrava la pesante fragranza dei lillà o il profumo più sottile dei rovi in fiore.
    Porca puttana, lo sapevi che ero allergica al polline quando hai comprato questa casa!

  148. LA PICCOLA FIAMMIFERAIA (Hans Christian Andersen)

    C’era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; e era la sera dell’ultimo dell’anno. E che mme frega!!!! Con tutti i fuochi che spareranno stanotte, oggi faccio affari!!! Domani chiudo bottega, parto per le Maldive e vaffanculo a tutti!!!

    LA PRINCIPESSA SUL PISELLO (Hans Christian Andersen)

    VERSIONE 1

    C’era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa….. con la sua solita sfiga gli cadde tra le braccia solo quell’odioso cesso di Camilla Parker Bowles!!!! La principessa che gli stava sul pisello!!!!

    VERSIONE 2

    C’era una volta un principe che voleva avere per sé una principessa, ma doveva essere una vera principessa….. non come quella volta che gli capitò l’unica nobile trans di tutta la faccia della terra: la principessa col pisello!!!

  149. PETER PAN (James Matthew Barrie)

    Tutti i bambini, tranne uno, crescono: Pupo.

    LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN (Gottfried August Bürger)

    Per recarmi in Russia, partii da casa mia in pieno inverno: le solite partenze intelligenti!!!!!

    UN MESE CON MONTALBANO (Andrea Camilleri)

    La lettera anonima
    Annibale Verruso ha scoperto che sua moglie gli mette le corna e vuole farla ammazzare. Se la cosa càpita, la responsabilità è vostra!
    No, mio caro: è tutta colpa di quella zoccola della moglie del Verruso!!!

    IL TAGLIO DEL BOSCO (Carlo Cassola)

    Dopo Montecerboli i viaggiatori si ridussero a cinque: un giovanotto, un uomo, due donne e un bimbo.
    Il fattorino si fregò le mani: “Cazzo, che pirla!!! Me le sono rubate da solo!!!”

  150. FRATELLO SOLE SORELLA LUNA (Claudio Baglioni)

    Dolce sentire come nel mio cuore
    ora, umilmente, sta nascendo… ALIEN!!!!

  151. LA SIGNORA DELLE CAMELIE (Alexandre Dumas figlio)

    Io penso che non si possano creare personaggi sino a che non si siano studiati a fondo gli uomini… avanti con l’autopsia!!

    GRAZIE, PREGO, SCUSI (Adriano Celentano)

    VERSIONE 1

    Al Matinèe
    Del Giovedì
    Ballo Liscio
    Al Garden Blu
    Co L’orchestra Serenade.
    Spengono Le Luci
    Tacciono Le Voci
    E Nel Buio Senti Sussurrar:
    Tegn giò iman, purscel!*

    * per chi non conosce il lombardo: tieni giù le mani, porco!

    VERSIONE 2

    Al Matinèe
    Del Giovedì
    Ballo Liscio
    Al Garden Blu
    Co L’orchestra Serenade.
    Spengono Le Luci
    Tacciono Le Voci
    E Nel Buio Senti Sussurrar:
    BUUUHHHHHH!!!!

  152. SPECIALE ADRIANO CELENTANO

    IL TUO BACIO E’ COME IL ROCK

    Il tuo bacio è come un rock,
    che ti morde col suo swing.
    E’ assai facile al knock-out,
    che ti fulmina sul ring….
    mannaggia all’alitosi!!!!

    L’EMOZIONE NON HA VOCE

    Io non so parlar d’amore
    l’emozione non ha voce
    E mi manca un po il respiro….
    e ridanghete, un’altra con l’alitosi!!!

    PER AVERTI

    Girasoli a testa in giù….
    E PIGLIATI UNA MENTINA CHE LA SITUAZIONE SI STA FACENDO PREOCCUPANTE!!!!!!

  153. ADRIANO CELENTANO BIS

    STAI LONTANA DA ME

    Io che ho pianto per te
    pregandoti
    di stare con me,
    mi pento, perché
    … TI PUZZA L’ALITO!!!!!!

    SEI RIMASTA SOLA

    Ora sei rimasta sola
    piangi e non ricordi nulla
    scende una lacrima sul tuo bel viso
    lentamente, lentamente…
    anche lei ha schifo ad avvicinarsi alla tua bocca!!!!

  154. AL BANO E ROMINA

    NOSTALGIA CANAGLIA

    Ma che cos’ è
    quel nodo in gola che mi assale
    che cos’ è
    aiut… coff… coff…

    IL BALLO DEL QUA QUA

    Questo e’ il ballo del qua qua
    e di un papero che sa
    fare solo bau bau bau

  155. Ricordati di Me
    questa sera che non hai da fare
    – Ma chi to dice, ciò un sacco de cose da fà

    (A.Venditti – Ricordati di me)

  156. Il Dottor Zivago (Boris Pasternak)

    Andavano e sempre camminando cantavano “eterna memoria”, e a ogni pausa era come se lo scalpiccio, i cavalli, le folate di vento seguitassero quel canto.
    Non ci fu dunque da stupirsi se dopo qualche mese furono cacciati dal villaggio.

  157. La casa in collina (Cesare Pavese)

    Già in altri tempi si diceva la collina come avremmo detto il mare o la boscaglia.
    Per questo ogni volta che si fissava un appuntamento non ci si trovava mai.

  158. Summer has gone and past…
    e io che la vado cercando tutto l’ anno!!

    Green Day- Wake me up when september ends

  159. Ei fu
    siccome immobile
    dato il mortal sospiro
    stette la spoglia immemore,
    orba di tanto spiro.
    Tutti a me i funerali noiosi!!

    (Manzoni, il 5 maggio)

  160. AUTOBIOGRAFIA DI MALCOM X

    Quando mia madre era incinta di me, come mi disse in seguito, un gruppo di cavalieri incappucciati del Ku Klux Klan arrivò al galoppo, di notte, davanti a casa nostra a Omaha nel Nebraska. Dopo aver circondato l’edificio, essi urlarono a mio padre: “DOLCETTO O SCHERZETTO!”

    LA CITTA’ DEL SOLE (Tommaso Campanella)

    OSPITALARIO – Ospitalario: “Dimmi, di grazia, tutto quello che t’avvenne in questa navigazione”.
    GENOVESE – “Mi sono beccato un virus, uno Spyware e mi s’è formattato l’hard disk!”

    CORANO

    Nel nome di Dio, clemente e misericordioso: Jihad !!!!

  161. GOD SAVE THE QUEEN

    Dio salvi la nostra Regina piena di grazia,
    lunga vita alla nostra nobile Regina,
    … sudditi cari…. e cambiate sto inno che me rompe da 50 anni… mo c’è n’ho 82 e ce n’ho un po’ piene le palle de fa ‘a reggina….. lunga vita… tsè!

  162. HYMNI I FLAMURIT (Inno nazionale albanese)

    Intorno alla bandiera congiunti….
    ehm, ehm, volevamo dire intorno allo scafista congiunti

    RASTRIYA GAAN (Inno nazionale nepalese)

    Siamo centinaia di fiori, una ghirlanda del Nepal
    Sovrano dal Mecī al Mahākālī.. coff coff… mannaggia a chi ha composto sto inno… tutte le volte che lo cantiamo ci va di traverso la saliva… coff coff…..

    L’INTERNAZIONALE (inno dell’Internazionale)

    Compagni, avanti, il gran Partito
    noi siamo dei lavorator!
    Rosso un fior in petto c’è fiorito
    m’hanno sparato al cuore!!!!! Arrrghhh!!!!

    THE STAR-SPLANGLED BANNER (inno nazionale USA)

    Di’, puoi vedere alle prime luci dell’alba
    ciò che abbiamo salutato fieri all’ultimo raggio del crepuscolo?
    Sì.
    Fiuuu!!! Bin Laden non c’ha abbattuto altre torri…

  163. INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (Steven Spielberg)

    Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, mascherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali.
    Sarà meglio che sbetta di bere a digiuno!

    ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Jane Austen)

    E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. Ma io sono gay.

    IL PICCOLO LORD ( Frances H. Burnett)

    Il piccolo Cedric era rimasto orfano assai presto, sicché, a domandargli di suo padre, rispondeva candidamente che non gliene fotteva un cazzo

    PINOCCHIO (Carlo Collodi)

    C’era una volta …
    “Un re!” diranno subito i miei piccoli lettori.
    Esatto, ragazzi, avete indovinato. La volta c’era, poi è crollata mente ci passavo sotto il re e… kaputt!!!!

  164. LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO (John Irving)

    Nell’ospedale dell’orfanatrofio – reparto maschi a St. Cloud’s, nel Maine – due infermiere erano incaricate di dar un nome ai neonati e controllare che il loro piccolo pene guarisse bene, dopo la circoncisione obbligatoria.
    Prima regola: la legge del “taglione”.

    SE UNA NOTTE UN VIAGGIATORE (Italo Calvino)

    Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino.
    Rilassati. Raccogliti.
    Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!” Alza la voce, se no non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!” Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: “Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!” O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
    Vivi da solo e non c’hai la televisione? Porca puttana, dovevi dirmelo che risparmiavo un po’ d’inchiostro!!!!!

    SOSTIENE PEREIRA (Antonio Tabucchi)
    Sostiene Pereira. Una faticaccia tenere su un omaccione da 100 kg.

  165. Il passero solitario

    D’in su la vetta della torre antica,
    Passero solitario, alla campagna
    Cantando vai finchè non ti strozzi
    con un moscone delle vacche;

    E [finalmente] erra l’armonia per questa valle.

  166. Dal Passero Solitario

    Odi greggi belar, muggire armenti;
    preparano i braceri, i pastori contenti;
    stasera per le bestiole sono cazzi.

  167. “A che piano è?”.

    “L’ultimo”.

    “Hai da accendermi?”

    “Tu che dici?” rispose l’uomo torcia dei Fantastici quattro.

    (da A. BERGONZONI “IL GRANDE FERMO”)

  168. Alice cominciava a non poterne pi� di stare sulla panca accanto alla sorella, senza far niente; una volta o due aveva provato a sbirciare il libro che la sorella leggeva, ma non c’erano figure n� dialoghi, “e a che serve un libro”, aveva pensato Alice, “senza figure e senza dialoghi?”
    “A NULLA,” DISSE FRA SE’ E SE’, “SOPRATTUTTO SE IL LIBRO è PORNO”!

    DA L. CARROLL “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

  169. Nella stanza da pranzo della nonna c’era un armadietto chiuso da uno sportello a vetri, e dentro l’armadietto un pezzo di pelle….
    …DI POLLO FATTA DA APELLE, FIGLIO D’APOLLO.
    B.CHATWIN “IN PATAGONIA”

  170. A Alice Springs – un reticolato di strade roventi dove uomini dai calzettoni bianchi non facevano che salire e scendere dalle Land Cruiser.. CALZETTONI BIANCHI?? SOTTO IL GESSATO?? CHE ORRORE!!
    B. CHATWIN “LE VIE DEI CANTI”

  171. Durante mezzo secolo, le borghesi di Pont-l’Evque invidiarono alla signora Aubain la serva Felicita. Per cento franchi all’anno, cucinava, faceva le faccende di casa, cuciva, lavava, stirava, sapeva sellare un cavallo, ingrassare il pollame, sbattere il burro… SE POI CI AGGIUNGEVI ALTRI 30 FRANCHI TI FACEVA PURE UN POMPINO…
    G.FLAUBERT “UN CUORE SEMPLICE”

  172. Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava:”SE ACCADE UN’ALTRA VOLTA, VE LO FACCIO TANTO!”
    N.GINZBURG “LESSICO FAMIGLIARE”

  173. La prima volta che incontrai Dean fu poco tempo dopo che mia moglie e io ci separammo.
    E FU SUBITO AMORE A PRIMA VISTA.
    J.KEROUACK “SULLA STRADA”

  174. C’era una volta un ragazzo. Aveva circa quattordici anni, era alto, con bei lineamenti e capelli biondi come il lino. Purtroppo, era RICCHIONE.
    S.LAGERLAF “Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson”

  175. Ero stato catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1943. Avevo ventiquattro anni, poco senno, nessuna esperienza…E SOPRATTUTTO AVEVO POCO CULO.
    P:LEVI “SE QUESTO è UN UOMO”

  176. Nei primi giorni del gennaio 1945, sotto la spinta dell’Armata Rossa ormai vicina, i tedeschi avevano evacuato in tutta fretta NEL bacino minerario slesiano.
    P. LEVI “LA TREGUA”

  177. Sembra che l’invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue.
    “SE STASERA HAI IL CICLO E NUN SI TROMBA DEVO TROVARE QUALCOSA DA FARE”, AVEVA INFATTI ESCLAMATO IL CONTE.

    P. MAURENSIG “LA VARIANTE DI LUNENBURG”

  178. Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com’era, scordò di chiudere le finestrelle. A QUESTO PUNTO, QUALCUNO SI CHIEDERA’: CHI è IL POLLO?
    G. ORWELL “LA FATTORIA DEGLI ANIMALI”

  179. Anche quest’ultima impresa venuta a nostra conoscenza dimostra che CON IL GUTTALAX non si scherza.

    A. PAASILlINNA “L’ANNO DELLA LEPRE”

  180. Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale.
    “Uèèè SIGNORA BOA”, ESCLAMO’ IL TOPOLINO RIPRENDENDO FIATO, “PIANO PIANO COI POMPINI!!”
    Antoine de Saint-Exupery, “Il piccolo principe”

  181. Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 e non ne è mai più uscito. MALEDETTO SPILLONE CHE MI AVEVI APPUNTATO SULLA CINTINA DELLA GONNA!
    Fred Uhlman “l’AMICO RITROVATO”

  182. MIo caro Hans,

    ti scrivo questa lettera dalla prigione di Spandau il 10 settembre 1944, tre giorni prima di essere assassinato come i miei amici… CHI è QUEL GENIO CHE HA DETTO CHE IL 13 PORTA FORTUNA?
    Fred Uhlman “UN’ANIMA NON VILE”

  183. Il ragazzo sorrise. Era la prima volta che la giovane gli dava un bacio. “Fatima, sto arrivando” disse lui. “OH SIIIII ANCH’IOOOOOO” MUGOLO’ FATIMA.
    p. CHOELO “L’ALCHIMISTA”

  184. ALEXIS OVVERO IL TRATTATO DELLA LOTTA VANA (Marguerite Yourcenar)

    Questa lettera, amica mia, sarà lunghissima. Non mi piace troppo scrivere.
    E a me non piace troppo leggere; quindi tronca qui che rimaniamo contenti in due…..

    ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (Lewis Carroll)

    Alice cominciava ad essere stanca di sedere accanto alla sorella sulla panca, e di non aver nulla da fare: una o due volte aveva gettato uno sguardo sul libro che la sorella stava leggendo, ma in esso non si scorgevano né figure né dialoghi: “A cosa serve un libro – si domandò Alice – senza figure né dialoghi?”
    “Alice, quante volte devo ripeterlo: SONO CIECA!!! QUESTO LIBRO E’ IN BRAILLE!!!!”

    ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO (Marcel Proust)
    A lungo, mi sono coricato di buonora. A breve, mi leverò. Quindi, evitate di rompere i coglioni e lasciami godere in pace questi ultimi minuti di sonno.

  185. Tiziano Terzani, In Asia

    Diventai giornalista perché alle corse podistiche arrivavo sempre ultimo.
    Se fossi stato bravo a giocare a ciclotappo sarei diventato un impiegato del catasto.

  186. Arthur C. Clarke, 2001: Odissea nello spazio

    La siccità si protraeva ormai da dieci milioni di anni, ciò nonostante sua madre insisteva: “Non mi interessa, devi farti una doccia!”

  187. Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    è proprio vero che nessuno va più a Rosamarina.

  188. ARS AMATORIA (Publio Ovidio Nasone)

    Se qualcuno tra i miei concittadini, non conosce l’arte dell’amore, venga a trovarmi nel mio lupanare…..

    ATTRAVERSO LO SPECCHIO (Lewis Carroll)

    Una cosa era certa: la gattina bianca non c’entrava per niente, neanche spingendola a forza.

  189. FESTIVAL DI SANREMO 2008

    CAMMINA CAMMINA (Amedeo Minghi)

    Cammina cammina
    Divieni via via più vicina
    mo’ ti conviene correre
    che se ti piglio…….

    EPPURE MI HAI CAMBIATO LA VITA (Fabrizio Moro)

    Le luci della notte mi fanno compagnia
    Sto in macchina da solo perché ho sbagliato la via….
    le battone stanno da un’altra parte….

    RICORDI (Finley)

    Sarà il tempo a dire che
    stai benissimo così
    certi sbagli fanno crescere,
    non fanno male
    Pochi giorni e tutto tornerà
    normale
    … si, ma la prossima volta evita di farti fare quella piega alla cazzo di cane…..

    RIVOLUZIONE (Frankie Hi Energy)

    In Italia c’è lavoro in qualche punto nero – capita: soprattutto da Bruno Vespa

    COLPO DI FULMINE (Giò Di Tonno e Lola Ponce)

    LEI
    Il cuore è chimico che notte magica tu lo sapevi mi hai già incontrata
    LUI
    Non è possibile, sei di nuovo strafatta di ecstasy

  190. FESTIVAL DI SANREMO 2008

    MUSICA E PAROLE (Loredana Bertè)

    Musica e parole
    in contraddizione
    in aria

    Casting di comparse
    infinite farse
    è la storia…
    no, è il Grande Fratello

    GRANDE (Paolo Meneguzzi)

    Quando io mi guardo intorno e vedo un mondo che non è per me diventa più difficile tra mille strade riconoscere la mia: BASTA CON I SUPERALCOLICI!!!

  191. Urano fu il primo signore del mondo. Sposò Gea e generò per primi Briareo, Cotto e Gia, detti Ecantochiri, che avevano cento braccia e cinquanta teste ciascuno ed erano insuperabili per la forza fisica e la statura. Dopo di loro Gea gli partorisce i Ciclopi, Arge, Sterope e Bronte, ognuno dei quali aveva un solo occhio in mezzo alla fronte. E CHE E’? LA SUCCURSALE DEL COTTOLENGO?
    (Dalla BIBLIOTECA DI PSEUDO APOLLODORO)

  192. Quando Heimir nella valle di Hlymr apprese la notizia che erano morti tanto Sigurdr che Brunilde, SI GRATTO’.
    (Saga di Ragnarr Brache-di-Cuoio)

  193. “Un aereo. Adesso è un aereo che mi appare nel sonno,”ESCLAMO’ G. BUSH
    (Il viaggio delle bottiglie vuote, di K.Abdolah)

  194. Nel 1976 erano già sette anni che lavoravo nella brigata di produzione. ALTRI 43 ANNI DI CONTRIBUTI E VADO IN PENSIONE.
    (Il re dei bambini, di Z. Acheng)

  195. Erast Petrovic Fandorin, impiegato per gli incarichi speciali presso il generale-governatore di Mosca, funzionario di sesto rango nella scala gerarchica imperiale, cavaliere di svariati ordini russi e stranieri, stava vomitando fuori l’anima. MAI PIU’ PEPERONI A CENA.
    (Il decoratore, di B. Akunin)

  196. Arrivò a casa nostra una domenica di novembre del 189…
    Continuo a dire “a casa nostra” anche SE ERA PIGNORATA DA TEMPO.
    (Il grande Meaulnes , di Alain-Fournier)

  197. Nel giardino della signora Swinton era sempre estate. QUANTI MIRACOLI QUESTA AGRICOLTURA TRANSGENICA!
    (Supertoys che durano tutta l’estate, Brian Wilson Aldiss)

  198. Tutti si sentono indotti a paragonare la vita di un uomo a qualcosa. Una volta, per esempio, un falegname ha detto: “L’uomo è come un falegname. Un falegname cosa fa? SEGHE, SEGHE, SEGHE! E un uomo fa altrettanto.
    (Tornando dalla fiera, Shalom Alechem)

  199. Lenzuola sporche. MA PROPRIO ALL’OSPEDALE DI NAPOLI MI DOVEVI FAR RICOVERARE?
    (Indian Killer, di Sherman Alexie)

  200. La folla balzò in piedi come un sol uomo. E rimase in religioso silenzio. L’arbitro scandì: RIGORE!
    (Jubiabà, di Jorge Amado)

  201. C’era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma che d’estate andava in giro sempre a piedi nudi, perché era povera, TANTO CHE SI AMMALO’ DI POLMONITE E MORI’.
    (Le scarpette rosse, di H.C. Andersen)

  202. Le ragazze di Lodi, grandi, belle, con la loro pelle splendida e un appetito da uomo, quando son dritte possono essere molto più forti di quelle di Milano.. MA SONO MENO ZOCCOLE DI QUELLE DI BARI:

  203. In Italia c’è lavoro in qualche punto nero
    “MENO MALE!”, ESCLAMO’ L’ESTETISTA.
    F. HI NRG “Rivoluzione”

  204. Che ne diresti se si andasse a fare un giro
    in sella a una canzone
    E DEL CAVALLO CHE CE NE FACCIAMO? LO CANTIAMO?
    M. VENUTI , ” A ferro e fuoco”

  205. Quando io
    Mi guardo intorno e vedo un mondo che non è
    MI SA CHE L’OTTICO MI HA SBAGLIATO LA GRADAZIONE DELLE LENTI…
    P. MENEGUZZI, “Grande”

  206. Come mi sento quando arrivo in ufficio
    per licenziare trentacinque persone
    UNO STRONZO! ECCO COME TI SENTI!
    TIROMANCINO, “Il rubacuori”

  207. A volte le parole dette son velenose e maledette
    E sfoghi tutta la tua rabbia sei come un falco chiuso in gabbia
    Il tuo rifugio è la tua stanza e poi rifiuti SI VEDE CHE VIVI A NAPOLI!
    T.CUTUGNO, “Un falco chiuso in gabbia”

  208. Tu donna dimmi a chi appartieni
    dimmi perché tu vieni qui
    DUE O TRE METRI DI CAZZI TUOI PROPRIO NO?
    F. RAPETTI, “Come un amante”

  209. Non sai cos’è successo
    sei chiuso a chiave
    nel limbo del tuo cesso
    VORREI VEDERE TE CON LA DIARREA!
    F. HEAD, “Para Parà Ra Ra Ra”

  210. Quattro righe per spiegarti
    Questo gioco può sembrare strano
    MA CREDIMI, LA TOMBOLA E’ PROPRIO FACILE.
    MELODY FALL, “Ascoltami”

  211. Non metterò mai più
    Il maglione rosa e blu
    Che tutte le mattine indossavo a colazione
    BRAVO! CHE NE DIRESTI DI QUELLO TUTTO GIALLO? E’ COS^ CARINO..
    V. VAGLIO, “Ore ed ore”

  212. E mi svegliai un mattino in una vita sconosciuta,
    una vita che sembrava già vissuta;
    tra la luce che barbaglia e la casa che bisbiglia
    GIURO, MAI PIU’ PEPERONI A CENA!

  213. Da una lacrima sul PRISO
    ho capito molte cose
    dopo tanti, tanti mesi ora so
    CHE NON CAGHI PERCHé…
    Uno SFORZO ed un sorriso
    m’ han svelato il tuo segreto
    TU SEI STITICA ED ASSAI PIU’ DI ME
    ed ancora lo sei.
    B. SOLO , “Una lacrima sul viso”

  214. Quando dico che ti amo credi a me
    è la pura sacrosanta verità
    fino a ieri sono stata una che
    si era sempre divertita INSOMMA, ‘NA ZOCCOLA.
    A. SPINACI, “Quando dico che ti amo”

  215. M’hai detto vieni su da me,
    l’inverno è caldo su da me,
    QUINDI ADESSO ME LA DAI, EH!
    R. DEL TURCO, “Cosa hai messo nel caffè”

  216. Dice che era un bell’uomo e veniva veniva DA MARTE
    parlava un’altra lingua però sapeva amare
    e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato
    E POI CON L’ASTRONAVE SU MARTE LUI E’ TORNATO
    “L. DALLA, ” 4.3.1943″

  217. Miele
    Era il colore dei nostri corpi addormentati sotto il sole
    CHE ABBRONZANTE USATE?
    IL GIARDINO DEI SEMPLICI, “Miele”

  218. Con te ci sto
    Ricordi lo dicevi a me
    Con gli altri no
    POI PERO’ TI SEI FATTA TUTTI.
    U. NAPOLITANO, “Con te ci sto”

  219. Guglielmo ha un reggipetto che se lo mette spesso
    E BRAVO ‘O RICCHIONE!
    F. FANIGLIULO, ” A me mi piace vivere ala grande”

  220. oooops pardon…non avevo visto che c’era già stato qualcun altro con la mia idea…lui con la macchina, io in bici!!!

  221. Artista: Amedeo Minghi
    Titolo: Cammina Cammina
    Edizione: Sanremo 2008

    Cammina cammina
    Divieni via via più vicina
    Sorride e affianca il mio passo
    “dammi trenta euri
    e ti massaggio il casso”.

  222. Artista: Stadio
    Titolo: Lo Zaino
    Autori: Vasco Rossi – Gaetano Curreri
    Edizione: Sanremo 1999
    Categoria: Big

    Ho nascosto qualcosa nel tuo zaino
    ti prego… fai finta di niente dopo ti spiego
    anzi no te lo dico subito, è una bomba a mano.

  223. Questa è la storia di uno di noi
    anche lui preso a legnate col cric
    in una strada fuori città
    da un protettore che lui conosceva

    Là dove c’era l’erba ora c’è… solo extasy
    e quel magnaccia col Vespino non è più lì

    Io mi domando, amico, non sei contento
    perchè di euri ne voleva duecento
    ringrazia Dio che non ti ha ammazzato
    e non si è accorto che lo hai proprio fregato

  224. Respiri piano per non far rumore
    con quella tosse asinina e quello strano pallore
    sei rauca come un grizzly
    non parli ma bisbigli

  225. Lunga e diritta correva la strada
    l’auto veloce correva
    poi quei due vigili son sopraggiunti
    e m’hanno levato 6 punti

    Non lo sapevo che c’era la pula
    vicino a Borgomanero
    col telelaser e il raggio puntato
    così che mi hanno inculato

  226. Certe notti chi fa il dirigente
    si può permettere troie e champagne
    Col mio stipendio son seghe e gazzosa
    ancora grazie che viaggio col tram

  227. Lapsus proetico (scusa ancora, o Sommo)

    La ragazza dietro il banco mescolava
    birra chiara e seven up
    ma io avevo chiesto un caffé, PERDYO!

  228. Lisa dagli occhi blu
    senza le trecce la stessa non sei più

    Le bionde trecce e gli occhi azzuri e poi…

    Crecono i capelli, cambiano gli autori, ma lei rimane la stessa dannata scrofa!

  229. Sara, svegliati è primavera.
    Sara, sono le sette e devi andare a scuola…

    – Ehi, cazzo ti urli, ho 30 anni e oggi è domenica!

  230. Heidi, Heidi, ti sorridono i monti
    Heidi, Heidi, le caprette ti fanno Ciao!

    Nonno, dove li avevi trovati quegli strani funghi?

  231. Al dodicesimo chilometro della Cassia, al numero 1043
    STANNO LE BATTONE.
    N.Ammaniti, “L’ultimo Capodanno”

  232. Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che ESCLAMO’ : MA VAFFANCULO!
    P. Auster, “Città di vetro”

  233. Com’ è bella giovinezza
    che si fugge tuttavia,
    però con il botulino le rughe vanno via.

    Lorenzo il Magnifico, trionfo di Bacco e Arianna

  234. Benchè suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervè Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, IL PROTETTORE.
    A. Baricco, “Seta”

  235. Marcelle Drouffe era una bambina sognante e precoce: a dieci mesi, già SI FACEVA LE CANNE.
    S. de Beauvoir, “Lo spirituale un tempo”

  236. Voglio trovare un senso alla versione
    anche se la versione un senso non ce l’ha.
    Voglio trovare un senso a Cicerone
    anche se Cicerone un senso non ce l’ha.
    Voglio trovare un senso a quella di Varrone
    ma anche Varrone un senso non ce l’ha.
    Sai che cosa penso
    che se non ha un senso
    il quattro arriverà
    il quattro arriverà ben presto…
    V. Rossi, SENSO

  237. Momi, tu vuoi ch’io tenga la tua piccola mano.. MA IO VERAMENTE PREFERIREI TOCCARTI LE TETTE!
    “Piccola mano, di D. Valeri

  238. Momi, tu vuoi ch’io tenga la tua piccola mano
    (oh calda e molle e dolce, come uccellino implume),
    AH? NON è LA MANO?
    “Piccola mano”, di D. Valeri

  239. Nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni.. MANNAGGIA ALLO SCIOPERO DELL’ALITALIA!
    “Ho sceso, dandoti il braccio”, di E. Montale

  240. Nel fumo ora odo grilli e rane
    COSA HAI DETTO CHE ERA?? HASHISH O MARJIUANA?
    “Sera”, di G. Ungaretti

  241. La veneta piazzetta
    antica e mesta, accoglie
    odor di mare. E voli
    di colombi.
    E CAGATE:
    S. Penna, Da Poesie

  242. Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio villeggiatura.
    TURISTA FAI DA TE? NO ALPITOUR?? AHI AHI AHI!
    Il canzoniere, U. Saba

  243. Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio villeggiatura.
    FANCULO TU E LE VACANZE ALTERNATIVE!
    Il canzoniere, U. Saba

  244. L’alito freddo e umido m’assale
    MA DA QUANT’é CHE NON TI LAVI I DENTI?
    “Autunno veneziano”, di V. Cardarelli

  245. Oh! Valentino vestito di nuovo,
    come le brocche dei biancospini!
    PERO’ MI PIACE DI PI§ QUEL JEANS INDOSSATO DA ARMANI!
    “Valentino”, di G. Pascoli

  246. Il babbo mise un gran ciocco di quercia
    su la brace;FINALMENTE SE MAGNA!
    “Il ciocco”, di G. Pascoli

  247. Mai, non saprete mai come m’illumina
    UNA LAMPADINA DA 300 WATT.
    “Giorno per giorno”, di G. Ungaretti

  248. Ahime, che furia!
    Ahime, che folla!
    UNA alla volta,
    per carita!
    UNA alla volta, UNA alla volta,
    UNA alla volta, CHE ME LA DA’!

    FIGHE! Son qua.
    Ehi, FIGHE! Son qua.

    FIGA DI qua, FIGA DI là, FIGA DI qua, FIGA DI là,
    FIGA DI sù, FIGA DI giù, FIGA DI sù, FIGA DI giù.

    “Largo al factotum”, dal Barbiere di Siviglia – Rossini

  249. Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
    PECCATO CHE SOTTO CI FOSSE LA SORPRESA.
    “La canzone del sole”, L. Battisti

  250. Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747. GUARDA CARA, LE TORRI GEMELLE!
    H. Murakami, Tokyo blues

  251. L’anno dei miei novant’anni volli regalarmi una notte di pazzo amore con una adolescente vergine. E VAI COL VIAGRA!
    Gabriel García Márquez, Memorie delle mie puttane tristi

  252. Dalla bianca e lucente scogliera
    ogni sera di te parlo al mare,
    e tu al mare confidi ogni sera
    ma di che s’impiccia ‘sto mare
    (Il mare, Pugliese Vian)

  253. Di gloria il viso e la gioconda voce
    Garzon bennato,… MA QUALE?? EUGENIO O EDOARDO?
    G. Leopardi, “A un vincitore nel pallone”

  254. E tu credesti che la vista sola
    di tua casta bellezza innamorarmi??
    ME LA DEVI DARE!!!! ALTROCHE’!!
    A. Manzoni, “A Parteneide”

  255. E tu credesti che la vista sola
    di tua casta bellezza innamorarmi,
    ma tu se’ la più vasta nave scuola
    e un giro nel canale voglio farmi.

    da 13 variazioni sul tema
    A. Manzoni, “Ma A Parte Neide?”

  256. Nel mezzo del cammin, mi disse Vito
    che’l suo navigator s’era smarrito
    ah Vito! a dir com’eran balle rotte
    che nel pensier rinovi ancor le botte.

    Dante “De Eloquentia Tomtomis”

  257. Vengo a prenderti staseraaaaa
    con la mia torpedo blù
    PERCHE’ STASERA A VILLA SERENA……
    evribadi dens nàu

  258. facciamo il gioco della verità: dove sono più bella? Qui, qui o qui?
    Da nessuna parte.

    (spot nivea)

  259. Immagina un’aria più pura e leggera a casa tua. BASTA SMETTERE DI SCORREGGIARE..
    (Spot Ambi pur)

  260. Quest’estate parleranno tutti. Ma proprio tutti! MA LA CAMPAGNA ELETTORALE NON ERA FINITA?
    (Spot 3 Italia)

  261. Prova Activia per 15 giorni:
    funziona o sarai rimborsato!

    Non oso immaginare con cosa dovrei dimostrare che funziona….

  262. Da “Le cose in comune” di Daniele Silvestri.
    Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
    le conto da sempre, da quando mi hai detto
    -Mia madre è cleptomane!-

  263. Da “l’isola che non c’è” di E. Bennato.
    -Seconda stella a destra
    questo è il cammino
    e poi dritto, fino al mattino
    poi la strada la trovi da te
    porta all’isola che non c’è.-
    -E passa sta canna!-

  264. Buonanotte Alitalia, che si fa o si muore o si passa la notte a volerla comprare.
    (L.Ligabue, “Buonanotte all’IItalia)

  265. L’associazione di idee è una strana cosa. Com’ è che quando vedo mia suocera penso che sia il 6 gennaio??

    Avete riconosciuto l’ incipit? No??? E’ quello di Sempre cara mi fu quest’ ernia al colon!!!!!

  266. Kaos, grazie, siamo commossi 🙂
    (l’idea l’aveva avuta anche Renato al commento numero 68, ma essere parodiati è sempre una bella sensazione)

  267. Ah che bello accarezzarti perdersi a guardarti
    Con gli occhi di un bambino con gli occhi che hai
    Qua la zampa cagnolone!

    (Che vita è-Irene Grandi)

  268. She loves you yeah yeah yeah
    She loves you yeah yeah yeah
    She loves you yeah yeah yeah
    -Cazzo, si è impallato di nuovo.

  269. E tu
    fatta di sguardi tu
    e di sorrisi ingenui tu
    ed io
    fatto di erba io
    fissavo i tuo capelli io..

    Baglioni

  270. Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ..ti sei messo la crema?

  271. D’in su la vetta della torre antica,
    Passero solitario, alla campagna
    Cantando vai perchè non ho una fionda…

  272. Ahi, che fatica mi costa
    amarti come ti amo!
    Per il tuo amore mi duole l’aria,
    il cuore
    e il deretano.

    “E vero” poesia di Garcia Lorca feat Ronaldo.

  273. Non il caldo, ma sei tu che alzi la temperatura
    Non i fiori, ma sei tu che profumi l’atmosfera
    Pinguino de Longhi, ti amo.

    Bella vera – Max Pezzali

  274. Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato nel suo letto in un immenso insetto.
    RAID: E LI AMMAZZI STECCHITI
    Franz Kafka, Metamorfosi

  275. Per molto sono andato a letto tardi.
    MA E’ COLPA MIA SE NESSUN ME L’HA DATA PRIMA?
    A. G. Pinketts, Lazzaro, vieni fuori

  276. nel mezzo di cammin di nostra vita mi ritrovai in mezza a una merda oscura che la puzza nn sarà mai finita

  277. Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
    ed è sempre quello che non si farebbe che farei
    ed è come quello che non si direbbe che direi
    quasi quasi mi candido alla presidenza del Consiglio

    (Il mondo che vorrei – Vasco Rossi)

  278. Per l’associazione di idee: perché quando vedo Calderoli mi prende l’ansia come se fossimo stati invasi dagli alieni?

  279. (La scrivo anche qui, per il Fincispot, ammetto che non si tratti di una cosa molto originale, credo di averla letta nel 1990 su un Dylan Dog)

    Se niente lava meglio del Dixan, usiamo niente.

  280. al compimento del trentesimo anno d’età, Zarathustra lasciò la sua patria e il lago della sua patria e andò sui monti. Qui
    godette del suo spirito e della sua solitudine e disse:
    Cazzo non c’è una figa qui il prossimo anno vado a Rimini

  281. Ed egli, finchè ebbe frecce per tenerli lontani, mirando colpiva sempre qualcuno dei proci nella sua casa: quelli cadevano a mucchio. Quando li uccise tutti urlò: “ADRIANAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!”

  282. Giulitta e Romeo
    Oh, Romeo…Romeo… dove sei tu Romeo?
    Cazzo, s’è di nuovo fulminata la lampadina

  283. Pingback: Canzone triste
  284. Finirà.
    Me l’hai detto tu.
    Ma sai che porti sfiga?

    (Te lo leggo negli occhi, Bardotti e Endrigo)

  285. Ba-Ba-Baciami piccina sulla
    Bo-Bo-Bocca piccolina
    Dammi tanti tanti baci baci amor
    Ma mangia meno aglio per favor!

    Tx Stark 🙂

  286. Meriggiare pallido e assorto
    presso un rovente muro d’orto,
    ascoltare tra i pruni e gli sterpi
    schiocchi di merli, frusci di serpi
    …sarà bella la campagna, ma la prossima estate si torna a Rimini.

    “Meriggiare pallido e assorto” – Eugenio Montale

  287. – Paggio Fernando, perché mi guardi e non favelli?
    – Guardo i tuoi occhi che son tanto belli.
    – Veramente gli occhi stanno 30 cm più su di dove stai guardando.

    “Una partita a scacchi” – Giuseppe Giacosa

  288. Quando il signor Bilbo Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno, tutti pensarono che questa era la più grande balla che avessero mai sentito.

    “Il signore degli anelli” – J.R.R. Tolkien

  289. Sono seduto sul grattacielo
    vedo gli aerei passare…
    …cazzo, sono sul World Trade Center!!!

    (G. Grignani – Falco a metà)

    Io non ti conosco
    io non so chi sei…
    …mi dici che cazzo vuoi?

    (Mina – Insieme)

  290. Sarà che è notte fonda
    che dalla radio accesa
    arriva musica lenta
    messa in onda…
    …vorrei sapere chi è quel bastardo
    che a quest’ora
    tiene lo stereo a tutto volume!!!

    (B-Nario – Tra me e te)

  291. Prospettiva Nevski (Battiato)

    Un vento a trenta gradi sotto zero
    incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
    a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.

    Eppure mi pareva di aver prenotato a Sharm El Sheik…

  292. Eneide

    Volvitur Eurialus leto pulcrosque per artus. It cruor in quibus humeros cervix collapsa recumbit.

    A Virgì, invece de cantà in latino, chiama ar 118 che questo te more fra li bracci!

  293. (Che Baglioni mi perdoni)

    Strada facendo vedrai
    una pattuglia al bivio
    strada facendo, scoprirai
    che fai i centoottanta
    e sentirai la cifra
    scarrucolarti il cuore…
    vedrai che botta….vedrai!.

  294. Ligabue – Ho perso le parole

    Ho perso le parole
    eppure ce le avevo qui un attimo fa
    Sarà mica l’alzheimer?

  295. Francesco Guccini – La locomotiva

    Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
    con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
    quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli
    – Certo che come testimone oculare fai davvero cagare.

  296. Mi ricordo che anni fa
    di sfuggita dentro un bar
    ho sentito un juke box che suonava…
    era un disco di Masini
    c’eran quattro netturbini
    tutti a darsi provvida grattata!

  297. Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:

    1) Febbre a 90°
    2) Alta Fedeltà
    3) Un ragazzo
    4) Come diventare buoni
    5) Non buttiamoci giù

    (N.Hornby-Alta Fedeltà)

  298. Figaruso (non pensate male, trattasi di crasi fra Figaro e Caruso)

    Qui dove la lama luccica e rade forte il mento
    vicino a un vecchio neo, lui deve starci attento
    un uomo legge la gazzetta seduto lì accanto
    fra un po’ sarà il suo turno, non manca mica tanto.

  299. Vacanze alternative (da “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato)

    Seconda stalla a destra
    tre del mattino
    e poi secchio, guanti e seggiolino
    poi le vacche le mungi da te
    l’agriturismo fa proprio per te.

  300. noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira intorno……eeehhh caro Alan, si vede che non hai un cognome che fa rima con coglioni!!!

  301. Tu che sei nata dove c’è sempre il sole
    sbarcare a Lampedusa, ma chi te lo fa fare?

    (Fabio Concato, Fiore di Maggio)

  302. Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire: per questo stava tremendamente sulle croste a tutti.

    (Jane Austen, Emma)

  303. La valle del Salinas è nella California settentrionale. È un canalone lungo e stretto tra due file di monti, e il fiume Salinas si snoda e si contorce lungo tutta la valle fino a sfociare nella baia di Monterrey.
    E ora, prof, me la dà questa cacchio di sufficienza in geografia?
    (John Steinbeck, La Valle dell’Eden)

  304. Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Del resto, sono diventato dottore solo perchè mio papà è direttore della ASL ..
    (Italo Svevo, La coscienza di Zeno)

  305. Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che volete sapere le diverse generazioni delle genti e le diversità delle regioni del mondo, ma non ce l’avete una connessione a internet, googleearth e tutto il resto??
    (Marco Polo, Il Milione)

  306. Musa, quell’uom di multiforme ingegno
    Dimmi, che molto errò, perchè come tutti gli uomini si rifiutava di chiedere indicazioni anche quando si era palesemente perso….
    (Omero, Odissea)

  307. sempre caro mi fu quest’ermo colle
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell’ultimo orizzonte il guardo esclude…
    poi non fu più caro, lo comprai e ci feci un autogril

  308. Manzoni 1 /Morte di Ermengarda:

    -Sparse le trecce morbide
    sull’affannoso petto,
    spense la luce elettrica
    e s’infilò nel letto.

    Manzoni 2 / Adelchi:

    -Dagli atrii muscosi, dai seni cadenti,
    dai culi, dalle ampie vagine stridenti,
    dai solchi bagnati di servo sudor,
    un ganzo esaurito repente si desta,
    intende l’orecchio, solleva la testa,
    percosso da novo crescente fetor.

  309. Era uno sguardo d’amore…
    ..la spada è nel cuore!!…
    …e se era uno sguardo di odio dove la mettevi la spada??

  310. Marx / Il Manifesto del Partito Comunista

    Uno spettro si aggira per l’Europa.
    Sì, anche da morto, Berlusconi continuerà a rompere i coglioni.

  311. Lucio Mastronardi / Il maestro di Vigevano _

    Sono un maestro elementare e ho famiglia. Avete per caso visto la Maria Stella, che ci devo parlare?

  312. William Somerset Maugham – Il mago

    Arthur Burdon e il dottor Porhoët passeggiavano in silenzio. Avevano pranzato in un ristorante sul Boulevard Saint Michel, e la zuppa di fagioli era molto più eloquente di loro.

  313. William Somerset Maugham/The Merry Go-Round (La giostra) _

    Per tutta la vita la signorina Elizabeth Dwarris aveva messo a dura prova il suo prossimo. Ora, finalmente, erano cazzi suoi.

  314. Paolo Maurensig / Canone inverso _
    Qualche tempo fa, a un’asta di strumenti musicali da Christie’s, a Londra, riuscii ad aggiudicarmi per sole ventimila sterline un violino di Jakob Stainer, uno dei più apprezzati liutai tirolesi dei Seicento. Mi considerai fortunato: pensavo che dopo aver comprato bond argentini, non sarei riuscito a trovare un modo più stupido di buttare i soldi.

  315. Melania G. Mazzucco | Vita _
    Questo luogo non è più un luogo, questo paesaggio non è più un paesaggio. Vabbé, ho sbagliato pianeta un’altra volta.

  316. Margaret Mazzantini | Non ti muovere _

    Non hai rispettato lo stop. E quella che vedi avvicinarsi con la falce non è la spigolatrice di Sapri.

  317. Eravamo 4 amici al bar
    che volevano cambiare il mondo….
    …ma poi abbiamo ordinato altri 4 amari e ce ne siamo sbattuti le palle!!

  318. Questa di Marinella è la storia vera
    che si recava al Sert quasi ogni sera
    ma visto che non le aprivano la porta
    si ricordò che forse era gia moorta.

  319. Io come un albero nudo nudo senza te
    senza foglie e radici ormai
    SE LO SCOPRE LA FORESTALE!
    (In assenza di te . L. Pausini)

  320. E mi manchi amore mio
    tu mi manchi .. CHE CAVOLO CI STAI ANDANDO A FARE AL POLIGONO DI TIRO!
    (In assenza di te. L.PAUSINI)

  321. Io lo so che non sono solo anche quando sono solo, io lo so che non sono solo. Brutta bestia la mania di persecuzione, eh?

  322. ei fu
    siccome immobile
    dato il mortal sospiro
    stette la spoglia immemore
    orba di tanto spiro…
    a proposito di orbi non lo vedi che ti rubano la macchina

  323. Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai nel culo una matita,
    (meschino surrogar di me meschino
    che nel cul desiava un cazzo equino).
    Oh mio Dio!, che dolori e che bruciori:
    era una carioca a dodici colori
    tanto grossa com’è grosso un citrulo,
    e mi si rigirava dentro il culo.
    e mentre giravo vidi anche una diga
    e mi trovai nel culo anche la riga,
    mi imbattei perfino in un’aiuola
    e mi trovai nel culo tutta la scuola

  324. Non vivere su questa terra come un inquilino, o come un villeggiante stagionale.
    Trasloca su Marte.
    —–
    Il mare è tutto azzurro, il mare è tutto calmo…
    «Caro, ma sei sicuro che questo è il Mar Nero?»
    —–
    Don… Don… e mi dicono, Dormi!
    «Ma sono le nove!»

  325. Forse fu all’ora sesta forse alla nona
    e ‘sto cazzo di orologio
    che continua ad andare avanti!
    -Fabrizio de Andrè, “L’infanzia di Maria”

    M’illumino d’immenso.
    Minkia se avessi gli occhiali da sole!
    -Giuseppe Ungaretti, “Mattina”

    Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela
    nella Corrente del Golfo ed era ottataquattro giorni che non
    prendeva un pesce. Così vendette la barca e si mise a fare
    l’imbianchino.
    -Ernest Hemingway, “Il vecchio e il mare”

    Maria:
    Falegname col martello
    perchè fai den den?
    con la pialla su quel legno
    perchè fai fren fren?
    costruisci le stampelle
    per chi in guerrà andò?
    dalla Nubia sulle mani
    a casa ritornò?

    Il Falegname:
    Saranno cazzi miei!
    Fabrizio de Andrè, “Maria nella bottega di un Falegname”

    Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Giardiniere, perchè m’hai abbandonato?
    Giacomo Leopardi, “L’infinito”

    Chi dorme non piglia pesci e neanche fagiani.

    Gli ultimi saranno i primi. Solo in sogno, però.

    Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…
    mi dice cosa c’aveva Manzoni con le quattro del pomeriggio?

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